La Verità

GREEN

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Elkann lascia a casa 1.000 lavoratori

Dopo gli esuberi di Pomigliano e Melfi, Stellantis ha siglato un accordo per le uscite incentivate di 200 dipendenti di Termoli. Il sito che doveva dar vita alla gigafactory.

Elkann scappa e manda «pizzini» alla Meloni

Dopo aver disertato il Parlamento, il presidente di Stellantis rilascia scarni virgolettati al «Foglio» per fare la vittima rispetto agli attacchi ricevuti («Abbiamo più dato che avuto dal Paese») e minacciare l’addio («Cosa fa il governo se ce ne andiamo?»).

Contro l’auto green l’Italia ha più alleati

Berlino, dove Volkswagen rischia il bagno di sangue, sta spingendo a Bruxelles sui motori a e-fuel. Il governo potrebbe sostenerla in cambio dell’appoggio ai biocarburanti, nei quali noi siamo a livelli di eccellenza. Intanto Urso incontra il collega ceco Sìkela.

Macron e Sánchez danno il colpo di grazia all’auto

Francia e Spagna richiudono il timido spiraglio aperto dall’ammissione della Von der Leyen («Così favoriamo la Cina») e impongono di rispettare la data del 2035 per il «tutto elettrico». Una condanna a morte per il settore.

La corsa mondiale alle materie prime affossa la globalizzazione e l’Europa

Crescono dappertutto le politiche di protezionismo e interventismo statale. Qui da noi i target «verdi» imposti da Bruxelles e la scarsità di risorse aumenteranno la nostra dipendenza e i costi per le imprese.La scarsa domanda di auto elettriche in Occidente…

«L’Europa ha lavorato per la Cina»

Le sbalorditive parole di Ursula: «Le nostre politiche hanno aiutato Pechino nel solare, nelle batterie, nelle auto elettriche. Adesso rischiamo una nuova dipendenza». È tutta colpa sua e si dovrebbe dimettere. Invece incredibilmente rilancia: «Bisogna accelerare».