Le false emergenze sono un business che gira esattamente come una mafia
Attorno alle paranoie verdi prolifera un sistema di aziende, politica e regole studiato per arricchirsi a danno degli altri.
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Attorno alle paranoie verdi prolifera un sistema di aziende, politica e regole studiato per arricchirsi a danno degli altri.
Lo studioso Alberto Prestininzi: «L’uomo non è decisivo nei cambiamenti climatici. Lo pensano anche sette meteorologi su dieci. Ma sono censurati perché così conviene a chi cerca il “nuovo oro”. La CO2? Da 40 anni i boschi aumentano».
Il ministro della Giustizia Marco Buschmann annuncia di voler rinegoziare la direttiva Ue che impone un «bilancio di sostenibilità» alle imprese con più di 11 addetti. Per il sistema tedesco avrebbe un costo di 1,6 miliardi.
Orientarsi nella giungla di fake news e campagne politicizzate su energia e transizione green è sempre più difficile. Ma esiste un prontuario per i non addetti ai lavori. L’imperativo è: fidarsi della propria logica.
I verdi tirano in ballo clima che cambia e CO2, ma sbagliano La natura si affronta governando le acque, non col fotovoltaico.
Respinto l’emendamento del Ppe per una transizione graduale: in arrivo 500.000 disoccupati in più. La beffa: le macchine verdi sono ecologiche solo sulla carta.
Il volume vuole «smaschilizzare la Chiesa» e rilancia green e femminismo. I fondi per gli incontri arrivano pure dall’8x1000.
La Sec sollecita la perquisizione di Dws, una controllata Db che gestisce 928 miliardi.
Pressing delle aziende produttrici di impianti di energie rinnovabili sui loro dipendenti: «Dopo le Europee si rischia il cambio di rotta, dovete votare tutti per i partiti più schierati a favore della transizione ecologica».
L’Onu vorrebbe applicare il limite di 30 km all’ora in ogni centro urbano del mondo
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