Contrordine intellò: se la Meloni li attacca alla fine gli scafisti non son poi così male
Davanti al pugno duro del governo i media progressisti sfiorano il ridicolo: «Non è colpa loro. I “trafficanti”? Un’idea di destra».
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Davanti al pugno duro del governo i media progressisti sfiorano il ridicolo: «Non è colpa loro. I “trafficanti”? Un’idea di destra».
Ospite della nuova puntata del talk condotto da Daniele Capezzone negli studi Utopia Guerino Testa di Fratelli d'Italia.
La Lega prova a forzare la mano sul ripristino dei decreti Sicurezza. Certe, comunque, le linee guida: stretta sui trafficanti di esseri umani, semplificazione burocratica per i regolari, espulsioni più facili. Franco Corbelli (Diritti civili) : «Seppelliamo le vittime a…
È il primo passo verso una riforma organica del mondo dei lavoratori autonomi che passerà attraverso la formazione, l’orientamento e l’accesso alla professione. Così Marta Schifone (FdI), componente della commissione alla Camera del lavoro pubblico e privato, spiega l’attenzione che…
Il ministro Matteo Piantedosi ricostruisce in Parlamento le fasi del naufragio di Cutro: «Gli scafisti temevano l’arrivo dei controlli». Confermato il mancato sos di Frontex: «Primo allarme solo a mezzogiorno di domenica. Il governo non ha responsabilità».
Carlo Fidanza (Fdi) con una delegazione del centrodestra alla convention dei conservatori negli Usa: «Giorgia Meloni è vista come l’ unica speranza che l’Europa possa rinsavire dall’ideologia progressista». Rosanna Conte (Lega): «Più aiuti dagli Usa contro il regime cinese».
Esecutivo stretto in una morsa: il mantra è «serve accoglienza». Da Angelo Bonelli, Ilaria Cucchi e Nicola Fratoianni esposto alla Procura di Roma.
L’arresto della sorella di Messina Denaro, Rosalia, svela il passo falso decisivo. In un biglietto scrisse le condizioni di salute del latitante. Che nei suoi messaggi dava della «degenerata» alla figlia e dei mafiosi scriveva: «La storia ci riconoscerà».
No della Cassazione al rimpatrio di una donna accusata di reati finanziari. Un tribunale statale per la prima volta segue la sentenza Cedu sulla «giustizia violenta» nel Paese.
La concessionaria dei servizi pubblici amministrativi, guidata da Vincenzo Sanasi D’Arpe, punta a limare le gratifiche per 330.000 euro. Per le consulenze spesi 1,4 milioni.
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