«La presunta “talpa” avvicinò Palamara per offrirgli 3 prove del complotto»
Il cancelliere, sospettato di aver passato notizie ai giornali, incontrò un uomo di fiducia dell’ex pm imputato per corruzione.
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Il cancelliere, sospettato di aver passato notizie ai giornali, incontrò un uomo di fiducia dell’ex pm imputato per corruzione.
Per i «compagni» i magistrati sono infallibili solo quando abbattono, a suon di inchieste, gli avversari politici. Ma appena i processi colpiscono i duri e puri (come nel caso di Nichi Vendola), sbraitano contro gli show giudiziari.
L'uragano causato nel 1992 ha permesso alla magistratura di invadere il territorio che spetta di diritto alla classe dirigente. Per arginare questo strapotere è necessario ripristinare l'immunità parlamentare nell'originaria formulazione costituzionale.
Due articoli di Repubblica e Corsera su un'indagine su Luca Palamara. Ma il bersaglio vero è azzoppare Marcello Viola come successore di Giuseppe Pignatone.Magistratura democratica tiene alla propria parzialità e non fa nulla per nasconderla. Arrivando ad attaccare i colleghi…
La Corte suprema boccia l’uso dell’Alien enemies act contro i clandestini ma l’ultima parola tocca al Tribunale d’appello. Comey torchiato dagli 007 per un post col numero 8647: sarebbe un codice per uccidere il presidente.
Urge riesumare il progetto di Gianfranco Miglio per garantire trasparenza nelle azioni penali.
Giuseppe Santalucia sta per lasciare la guida dell’Anm, eppure attacca ancora il governo sulla riforma. Peccato taccia sugli errori che travolgono la vita di chi finisce sul banco degli imputati senza ragione.
A Verona ennesimo straniero fuori controllo. Salvini: «Non ci mancherà». Il Pd protesta. Troupe di Rete 4 assalita a Pisa. Ma per le toghe il problema è la Meloni: «È pericolosa».
Sentenza europea: «Stop in caso di rischi per ambiente e salute. Decide il Tribunale di Milano». Il governatore esulta, ma la decisione azzoppa i piani di salvataggio proprio mentre vengono prolungati i dazi sull’acciaio.
Emanuele Pozzolo in mano a una pm candidata con i 5 Stelle. A valutare Marcello Degni il magistrato Tommaso Miele che sul Web aveva insultato i precedenti governi e per questo nominato dal M5s. In ballo oltre alla Consulta (pastette…
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