Il giudice tributario pignorato dal fisco: deve 130.000 euro ma resta al suo posto
Raffaele Di Ruberto è nella commissione provinciale di Latina. Venisse però appurata l’incompatibilità, le sue sentenze sarebbero nulle.
Pagina 4
Raffaele Di Ruberto è nella commissione provinciale di Latina. Venisse però appurata l’incompatibilità, le sue sentenze sarebbero nulle.
Il Comune di Beppe Sala si era opposto alla registrazione del piccolo nato negli Usa, ma ora dovrà adeguarsi all'ordine del Tribunale.
Su Sky arriva «Your honor»: il protagonista è una toga inflessibile, che però sceglie di infrangere la legge per salvare il figlio da una condanna. Tema caldo pure qui: dietro ogni magistrato ci sono umane debolezze.
L'ex giurista del Colle, Ernesto Lupo, ricorda le telefonate di Amedeo Franco: «Si lamentava della mancata promozione. Ne parlai con il collega Aprile». Poi il Consiglio superiore lo promosse presidente di sezione.
Rosario Livatino, magistrato ucciso dalla mafia, ci ha lasciato un insegnamento ancora attuale. I giudici devono evitare ogni incarico che può creare anche solo il dubbio dell'imparzialità. E combattere il carrierismo, che crea occasioni di interferenza.
Francesco Bellomo, già destituito, era direttore di una scuola privata di diritto e imponeva alle allieve come vestirsi e truccarsi. È accusato a Bari anche di maltrattamenti e minacce. E di calunnia ai danni del premier Giuseppe Conte.
In un lungo procedimento per evasione fiscale a Milano, il presidente del collegio sostiene di sentirsi intimidita dalla difesa. Dopo un acceso scontro verbale tra gli avvocati dell'imputato e il magistrato, due militari sono presenti in aula in ogni udienza.
Indulgente richiesta del pm nel processo per la donna uccisa a Finale Emilia da due marocchini, nel 2017. La motivazione? Servono pene lievi per puntare alla «rieducazione» e al «reinserimento in società» dei rei.
Marta Cartabia, pupilla di Giorgio Napolitano, auspica che i giudici sostituiscano gli eletti. E su una rivista di diritto scrive che le Corti europee devono spingere a trascurare le leggi nazionali «quando è appropriato».
Nel loro ultimo libro-dialogo, la vicepresidente della Corte costituzionale e l'ex capo della Commissione antimafia reinterpretano il ruolo dei magistrati supremi. Che dovrebbero riempire i vuoti normativi.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.