Meloni in missione in Giordania e Libano: «Unifil va rafforzata, sono vicina ai soldati»
Il premier a Beirut ribadisce l’impegno per la pace: «Abbiamo proposto una tregua di 21 giorni, ora serve uno sforzo di Israele».
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Il premier a Beirut ribadisce l’impegno per la pace: «Abbiamo proposto una tregua di 21 giorni, ora serve uno sforzo di Israele».
Pronti, via: come indicato da Magistratura democratica, le toghe non convalidano i primi «trattenimenti» in Albania perché non ritengono «sicuri» i Paesi d’origine. Il premier non ci sta: «Questo deve deciderlo la politica, lunedì faremo un cdm apposta».
Alla Fiera del libro di Francoforte ci sono gli alfieri del controcanto al «regime», sulle nomine la controffensiva della destra non c’è. Seguiamo l’esempio della Dc: spariamo dal settore, lasciamolo ai progressisti. Meglio impegnarsi su temi economici e internazionali.
Pronti, via: come indicato da Magistratura democratica, le toghe non convalidano i primi «trattenimenti» in Albania perché non ritengono «sicuri» i Paesi d’origine. Il premier non ci sta: «Questo deve deciderlo la politica, lunedì faremo un cdm apposta».
Parla Arianna Meloni, il capo della segreteria politica di Fdi: «Io burattinaia delle nomine? Macché, mi occupo del partito e mia sorella non si fa influenzare neppure da me. Portiamo “l’anello”, ma non saremo vittime del potere».
Due anni fa, sotto il suo governo, a Melilla la polizia iberica aprì il fuoco su chi cercava di varcare i confini. Bilancio: 37 morti e 77 dispersi. Ora il socialista ha la spudoratezza di puntare il dito contro le…
Il video con cui Giorgia precisava che non avrebbe alzato le tasse ha stoppato anticipazioni e battibecchi interni al centrodestra. Il 14 ottobre probabile Consiglio dei ministri per approvare il Documento programmatico di bilancio da presentare a Bruxelles.
Pochi giorni fa l’esercito di Gerusalemme aveva chiesto al contingente Unifil di spostarsi. Dopo il rifiuto, l’attacco. Il premier: «Inammissibile». Crosetto durissimo: «Non è un errore, non prendiamo ordini da loro».
La serie di casi emersa negli ultimi mesi dimostra che la caccia grossa verso l’esecutivo di centrodestra è in corso. Qualcuno cerca argomenti per colpire la maggioranza, con il supporto di alcuni giornali.
Il funzionario, poi licenziato dall’istituto, avrebbe controllato anche le posizioni di Giambruno, Crosetto, La Russa e Fitto.
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