La Verità

GIORGIA MELONI

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Ci riprovano con l’allarme rating. Ma il vero spread ormai è dell’Ue

Il problema è Bruxelles che sta emettendo titoli con rendimenti superiori a quelli tedeschi e francesi. Si sgonfia la tensione per i giudizi di Moody’s e S&P. Confronto con Mario Draghi: nell’ultima Nadef il debito scende di più.

Sui migranti prove d’intesa Meloni-Macron

Il premier riceve a Roma il presidente francese: incontro «cordiale» di un’ora e mezza. Bordate leghiste contro Berlino: «Un tempo ci attaccava con l’esercito, adesso finanziando le Ong». Oggi nuovo giro di vite sugli irregolari: sarà espulso chi si finge…

Trappola sull’etichetta geografica

Il 12 settembre in commissione Ue si discute dei nuovi marchi d’origine che dovrebbero favorire il made in Italy. Con la sola autodichiarazione aumenteranno i rischi di confusione.

Vacanze finite: cdm su immigrati ed Euro 5

Oggi il governo torna a riunirsi. Matteo Salvini ha già chiesto un nuovo «decreto sicurezza» e ieri perfino il «Corriere» ha scoperto che c’è un’emergenza sbarchi. Probabile un intervento che eviti lo stop ai motori meno nuovi. Primo confronto sulla…

Alberto Veronesi: «A teatro domina il pensiero unico»

Parla il direttore d’orchestra licenziato per aver diretto bendato: «“La Bohème” ambientata nel ’68 con canne e pugni chiusi? Era imbarazzante. Governasse il Pd sarebbe una catastrofe per l’Italia».

Si ripete il copione: toghe contro il governo

Dopo i casi Delmastro e Santanchè Anm all’attacco per fermare riforme costituzionali e separazione delle carriere: «Misure di punizione». La risposta di Palazzo Chigi: «Non rinunciamo a intervenire in caso di interferenze nelle dinamiche democratiche».

Senza il Mes non casca il cielo, anzi ci sono cose interessanti

C’era chi annunciava spread in rialzo, la revoca dei fondi del Pnrr e altre sciagure. Invece la mancata approvazione della riforma dell’ex fondo salva Stati permette al nostro Paese di porre condizioni sul futuro Patto di stabilità e sugli equilibri…

Mortadella esce dal frigo e scopre che c’è la dittatura

Romano Prodi denuncia il «rischio autoritarismo» per i giri di valzer in Rai e per il fatto che non si è ancora nominato Stefano Bonaccini commissario. Ridicolo: forse si è dimenticato che cosa hanno combinato lui e i suoi compagnucci.