Berlino paga il proprio integralismo
I tedeschi hanno imposto un Pnrr ideologico, credendo di guadagnarci. Il risultato è stato un autogol clamoroso che viene incredibilmente omesso dal racconto dei media.
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I tedeschi hanno imposto un Pnrr ideologico, credendo di guadagnarci. Il risultato è stato un autogol clamoroso che viene incredibilmente omesso dal racconto dei media.
Anche ieri, 330 trattori hanno sfilato sotto la porta di Brandeburgo. Il leader della rivolta, Joachim Rukwied, spinge per i negoziati, ma chiede dei risultati che il governo non pare intenzionato a fornire. E l’inflazione sale.
La Germania ha chiuso il 2023 in decrescita, e le previsioni 2024 sono al di sotto della media Ue. Con divari così significativi con gli altri Stati, inclusa l’Italia, qualsiasi scelta della Bce sui tassi genererà instabilità.
Capitale invasa da mezzi agricoli e camion in rivolta per l’eliminazione degli sgravi sul gasolio. Contestato il ministro Christian Lindner sul palco. Proteste anche in Romania.
Gli agricoltori paralizzano Berlino nel giorno in cui il Pil crolla al limite della recessione (un guaio anche per noi) e Afd, la destra all’opposizione, diventa il primo partito nei sondaggi. Il risultato delle sconsiderate scelte Ue su Ucraina, ambiente…
Il partito nazionalista segna il record e contende il primo posto alla Cdu. Uno scenario che mostra la spaccatura del Paese e con cui dovranno fare i conti i gruppi europei.
A minacciare la stabilità non sono più i «Pigs». Anzi, potrebbero essere la soluzione.
A novembre la produzione tedesca è calata del 4,8% su base annua. Il governo, che continua ad accumulare surplus di bilancio deprimendo la domanda interna, è sempre più in difficoltà e cerca di bollare come «nazionaliste» le manifestazioni dei contadini.
Arrestato un manager di Evergrande: il partito comunista cinese punta il dito sulla corruzione ma la crisi è strutturale. In Germania il crollo di Signa coinvolge le banche che negli anni hanno finanziato la sua crescita.
Proteste in tutto il Paese per fermare l’abolizione degli aiuti nonostante la mezza retromarcia dell’esecutivo. I contadini puntano ad andare avanti con le manifestazioni fino al 15. Cancelliere sempre più in bilico.
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