Tutti i vecchi errori dell’Ue che ci hanno fatto finire nei guai
Il mercato europeo del gas era già disfunzionale da anni. Arrivata la crisi, siamo stati costretti a una corsa al rattoppo.
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Il mercato europeo del gas era già disfunzionale da anni. Arrivata la crisi, siamo stati costretti a una corsa al rattoppo.
Oltre 40 attacchi russi a Natale. Mosca disponibile a riaprire il gasdotto Yamal. Erdogan accusa l’Occidente di sfidare Vladimir Putin, l’Ucraina cerca l’appoggio dell’India. Sergey Lavrov: «Zelensky e i suoi padroni non vogliono trattare».
Ognuno fa da sé, noi aspettiamo l’Ue. I dem e i loro media propalano balle sull’impossibile «cap» del prezzo pur di non smentire Sergio Mattarella. A essere perplessi, infatti, non sono i «sovranisti» ma Germania, Austria & C.
Il capo dello Stato chiede un inesistente tetto «realistico» al metano. Eppure, la stampa loda l’«apertura» mostrata dalla Commissione. L’intesa non era già stata ottenuta grazie a Supermario?
Il presidente vorrebbe un’accelerazione sul price cap, misura impossibile da mettere in pratica. È una vecchia strategia già utilizzata in tante altre occasioni, dal Covid al green: imporre privazioni promettendo la salvezza. Che però non arriva mai.
Il prezzo sale a 115,5 euro al megawattora. Gilberto Pichetto Fratin lancia un nuovo allarme per il prossimo inverno. Come preannunciato, senza Mosca dovremo competere con l’Asia per il Lng: maxi accordo fra Cina e Qatar.
Svelato il progetto della Commissione in vista del Consiglio di domani: «Bisogna appiattire la curva dei consumi». Lo scopo: azzerare i flussi da Mosca a qualsiasi costo.
Le nostre imprese energivore torneranno a essere competitive. Grazie al sistema delle aste, sconto disponibile già da gennaio.
Puntata speciale di Transatlantico: ospite del talk condotto da Daniele Capezzone negli Utopia studios, Valentino Valentini di Forza Italia: dibattito su crisi energetica, le risposte in Italia e in Ue, volata finale della campagna elettorale.
La flessione delle quotazioni non deriva dalla bacchetta magica di Mario Draghi, ma solo alla temperatura mite. Per novembre il costo previsto è 96,5 euro al megawattora, Però già nel primo trimestre 2023 salirà a 141,4.
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