Se conviene a Parigi, il patto del Quirinale non conta più nulla
Emmanuel Macron e Olaf Scholz già d’accordo in vista del vertice del 9 settembre, alla faccia del Trattato. E a «redistribuire» il gas saremo solo noi.
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Emmanuel Macron e Olaf Scholz già d’accordo in vista del vertice del 9 settembre, alla faccia del Trattato. E a «redistribuire» il gas saremo solo noi.
Le parole di Olaf Scholz e Robert Habeck, che si oppongono al debito comune Ue e smontano il già debole price cap, rappresentano l’ennesima prova del fatto che l’Italia non può aspettarsi nulla di buono dalla Germania.
Il Paese è un grande produttore di combustibili fossili e ospita il Ttf, la Borsa che determina il prezzo del gas: in un anno ha visto esplodere il saldo commerciale pur riducendo l’export. Ecco perché boicotta il price cap.
Non garantisce la tenuta del sistema, non diversifica le fonti d’approvvigionamento e si è legata allo zar. Un suicidio che, con il Green deal, è causa della crisi industriale.
Il price cap dinamico della Commissione, spacciato per un successo italiano, è molto diverso da quello chiesto da Palazzo Chigi. Razionamenti obbligatori e solidarietà europea saranno la spada di Damocle su Giorgia Meloni.
Ursula von der Leyen annuncia una riforma del mercato elettrico. E le altre ipotesi in gioco, come il price cap, non basteranno.
Gli Stati dell’Unione comprano ancora metano liquido da Vladimir Putin. Gli idrocarburi arrivano attraverso le triangolazioni con i Paesi terzi. Aumenta addirittura lo scambio di combustibile nucleare.
Il presidente russo ha parlato per la prima volta dall’inizio della guerra sui temi energetici. Ricattando l’Ue. Oggi vertice tra Erdogan e il leader del Cremlino. Mosca apre ai negoziati: «Kiev non ci parla? Mai dire mai».Secondo il «Washington Post»…
Il Ttf, che detta i prezzi in Europa, è sregolato: non c’è liquidità, manca la possibilità di sospendere gli scambi, i meccanismi anti speculazione non sono efficaci e la carenza di materia prima spinge in alto le tariffe.Ieri, dopo aver…
Mandati in segreto 2,2 miliardi anziché 0,7. L’Europa invierà 700.000 proiettili, però non rinnova il patto sul transito del metano in Ucraina. «Pronti a uno stop dei flussi».
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