Caro Lovati, lei è il Bassetti della cronaca nera
Caro Massimo Lovati, caro avvostar del caso Garlasco, le scrivo questa cartolina nella speranza che lei trovi il tempo per leggerla fra una comparsata e l’altra in tv.
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Caro Massimo Lovati, caro avvostar del caso Garlasco, le scrivo questa cartolina nella speranza che lei trovi il tempo per leggerla fra una comparsata e l’altra in tv.
Dalle carte del fascicolo su «Clean 2» emerge che il maggiore dei carabinieri Pappalardo, oggi sotto processo per corruzione e stalking, si serviva di un locale «fantasma». Ripulito non appena l’indagine divenne pubblica.Il difensore Aiello: «Se l’ex pm è corrotto,…
Il generale Ernesto Di Gregorio: «Cercai di tenere sotto controllo Pappalardo e gli altri, il mio trasferimento è stato un monito per molti».Per il militare le trascrizioni delle intercettazioni sono state fatte «in tutta fretta».
La Procura di Brescia ha disposto il nuovo provvedimento nei confronti di Paolo Pietro Mazza, indagato per corruzione in atti giudiziari e peculato nella stessa inchiesta che coinvolge l’ex collega Venditti.
Il maggiore Pappalardo, a 44 anni, inizia una storia con una ragazza di 17. Quando viene mollato, chiede aiuto agli amici Scoppetta e Sapone. Che iniziano a sorvegliare la donna, pure con un dispositivo Gps.
Il maresciallo Scoppetta ha utilizzato 34 volte le camere di un albergo a ore, pagando un prezzo di favore. E l’ex aggiunto Venditti ha acquistato per 20.000 euro l’Audi Q5 noleggiata per circa due anni dalla Procura.
A Brescia sentita come testimone una rumena amica intima di Venditti. A chiamarla in causa un «pentito» che ha parlato pure di «pizzini» consegnati al leghista Ciocca.Nelle carte inedite dell’inchiesta «Clean 2» tutti i retroscena sulla vita «sopra le righe»…
L’ex toga ha rassegnato le dimissioni. Salvi i campioni trovati sotto le unghie di Chiara Poggi.
Il sindaco di Campione d’Italia Roberto Canesi, ha chiesto le dimissioni dell’ex toga dalla casa da gioco. Il padre di Sempio in tv: «I soldi scritti sull’appunto? Erano per le marche da bollo».
Da un tampone orale su Chiara, mai esaminato in 18 anni, emergerebbero tracce di un uomo presente nella villa al momento del delitto. Il legale dei Poggi però smentisce.
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