Con la morsa Von der Leyen-Lagarde Bce senza autonomia e cittadini poveri
Francoforte appoggia le politiche green e di salari bassi che acuiscono la crisi sociale.
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Francoforte appoggia le politiche green e di salari bassi che acuiscono la crisi sociale.
Le scelte di politica monetaria comprimono i consumi di chi già guadagna meno. Rimedi? Mettere più soldi nelle buste paga riducendo la tassazione alla fonte.
Sono devastanti gli effetti del rialzo dei tassi deciso dalla Bce: rate mensili dei mutui su anche del 24%. E la decisione si basa su uno schema economico del tutto inadeguato.
Il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli: «Ulteriori aumenti sarebbero problematici per noi».
L’Abi si oppone a un altro rialzo dei tassi. Finché a dirlo erano governo e «La Verità», soltanto silenzio o una pioggia di accuse.
La sentenza della Corte di giustizia europea che ha stroncato il commissariamento dell’istituto genovese quando a Francoforte imperava Draghi ha suscitato scarse reazioni. Ma ne sono stati sottovalutati gli effetti.
Secondo il paper, le politiche per limitare l’inquinamento produrranno enormi costi economici per le famiglie a basso reddito. Ma Francoforte non coglie il suggerimento.
Mizuho, fra le principali holding bancarie del Giappone, sottolinea l’impianto sfavorevole al nostro debito. Ormai il Mes non è più un tema: le mosse future della Bce richiederanno garanzie ancora più pesanti.
Francoforte annuncia uno scudo anti spread «per contrastarne la frammentazione» attraverso operazioni di acquisti ad hoc. E prova a calmare i mercati: «Se non dovesse bastare interverremo». Le Borse respirano.
Il numero uno della Bce, a tre mesi dal passaggio di testimone, rilancia il Quantitative easing e prevede tassi in ulteriore discesa. Un messaggio a Berlino e una mano all'Italia, che potrà aumentare la spesa.
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