Ai proclami di Macron segue il flop
Il gruppo dei volenterosi lanciato dall’inquilino dell’Eliseo è già sparito. Per mandare militari in missione servono proiettili. Che il Vecchio continente fatica a produrre.
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Il gruppo dei volenterosi lanciato dall’inquilino dell’Eliseo è già sparito. Per mandare militari in missione servono proiettili. Che il Vecchio continente fatica a produrre.
L’inizio dei guai è stato il Trattato di Maastricht, che ha imposto a tutti il modello tedesco basato sull’esportazione. Un sistema che vampirizza la domanda degli altri membri, accompagnato da un impressionante deficit di democrazia nelle scelte dell’Unione.
Mercati rassicurati dalla caduta di Barnier: slitta la stretta fiscale. Inoltre le politiche espansive della Cina fanno ben sperare i colossi del lusso come Hermès e Lvmh. Interessanti energia ed edilizia.
Il presidente sarà alla cerimonia di riapertura di Notre Dame. Assente invece il Papa.
La clamorosa denuncia del fuoriclasse britannico Adam Peaty: «Hanno scaricato su di noi la narrativa della sostenibilità. Per migliorare l’impatto ambientale ci hanno tolto le proteine». Le critiche del nuotatore dopo quelle di moltissimi altri, tra cui Ceccon e Paltrinieri.
Contro Le Pen sono scesi in campo Mbappé e compagni, i dem Usa invece pensano di affidarsi a Oprah Winfrey e a Taylor Swift. Ma mobilitare calciatori e popstar non basta: fuori dalle ztl, per risolvere i problemi servono politici…
Quasi 170 candidati ammessi al secondo turno, tra cui tre ministri, hanno rinunciato a presentarsi in nome del fronte anti lepenista. Altri membri del governo annunciano che non voteranno a sinistra. Carta della disperazione di Gabriel Attal: stop alla riforma…
La norma sul suicidio assistito aveva spaccato il Paese: autorizzava anche i non medici a iniettare la sostanza letale. Le elezioni anticipate l’hanno soppressa. Difficile che il nuovo Parlamento possa ricominciare da zero.
Il ministro della Famiglia transalpino si dice possibilista sulla maternità surrogata, pratica vietata anche nel suo Paese. Il leader dell’Eliseo si dice europeista, ma l’Europarlamento ha cassato la Gpa e lui tira dritto.
La voce della giunta militare del Paese: «I vostri soldati stanno addestrando egregiamente il nostro esercito. Siamo aperti a cooperazioni in campo migratorio. Americani via da Niamey, non ci rispettano. Senza Parigi combatteremo meglio i terroristi».
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