«C’è una voce che vorrebbe introdurre limitazioni e innalzamento delle tasse su tutti gli alcolici indiscriminatamente». Lo ha dichiarato l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Pietro Fiocchi, a margine di Vinitaly 2026 a Verona.
2025-10-14
Fiocchi: «Stop alle sostanze chimiche, una scelta strategica per futuro di Ue e Lombardia»
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(Totaleu)
Lo ha affermato l'eurodeputato di Fratelli d'Italia Pietro Fiocchi in un'intervista al Parlamento europeo di Bruxelles, in occasione dell'evento «Regolamentazione, sicurezza e competitività: il ruolo dell’Echa (Agenzia Europea per le sostanze chimiche) nell’industria e nell’ambiente europei».
Pietro Fiocchi (Getty Images)
Il Consiglio d'Europa ha dato il primo via libera all'abbassamento del livello di protezione della specie da «rigorosamente protetta» a «protetta». L'europarlamentare di Fdi, Pietro Fiocchi: «Una buona notizia non solo per i nostri allevatori, ma per la popolazione in generale».
Il lupo non sarà più una specie rigorosamente protetta, ma solo protetta. A stabilirlo è stato il comitato permanente della convenzione di Berna per la conservazione della flora e della fauna selvatiche e dei loro habitat naturali, un organo che fa capo al Consiglio europeo, il quale ha votato a favore della richiesta avanzata dall'Unione europea sul declassamento del livello di protezione del lupo. La norma che entrerà ufficialmente in vigore tra tre mesi se nessuno dei 17 Paesi che ha ratificato la convenzione non si opporrà, è stata accolta con favore dall'europarlamentare di Fratelli d'Italia Pietro Fiocchi: «È una buona notizia per i nostri allevatori, ma anche per la popolazione in generale perché ultimamente i lupi stanno iniziando a predare animali domestici come cani e gatti» - spiega Fiocchi - «C'è stata una larga maggioranza perché 38 stati hanno votato a favore del declassamento, sei contrari e due si sono astenuti. Evidentemente è una questione molto sentita in Europa».
L'europarlamentare di FdI getta lo sguardo oltre: «Adesso però si apre una serie di altri passaggi che spero si possano risolvere nel giro di un anno. Sei mesi sarei ottimista. La decisione di Berna va recepita dalla direttiva habitat nei suoi allegati e di conseguenza la legge nazionale 157 sulla caccia deve recepire gli stessi allegati. Sono due ulteriori passaggi: per il primo ci siamo già attivati con la neo commissaria Jessika Roswall e dovrebbe essere abbastanza veloce, poi c'è il secondo passaggio a Roma dove ci sarà da battagliare perché in teoria dovrebbe essere solo un passaggio burocratico, ma come sappiamo è sempre un argomento politicamente difficile perché qualcuno dalla parte ambientalista alzerà le barricate». In attesa che la norma entri in vigore, specifica Fiocchi, «nell'immediato non cambia ancora niente, una volta che il lupo è declassificato a livello nazionale la decisione sulla gestione mediante caccia di selezione piuttosto che abbattimento con le forze provinciali di polizia verrà data in mano all'assessore all'agricoltura, caccia e pesca, per cui poi sarà ogni Regione ad avere in mano il potere di prendere le dovute contromisure per proteggere gli allevatori o la popolazione civile». Anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha cambiato idea sulla questione dopo il grave episodio del dicembre 2022 in cui il suo pony venne sbranato da un lupo, ha espresso soddisfazione: «È un notizia importante per le nostre comunità rurali e per gli agricoltori. La Convenzione di Berna ha deciso di modificare lo status di protezione dei lupi, perché abbiamo bisogno di un approccio equilibrato tra la conservazione della fauna selvatica e la protezione dei nostri mezzi di sussistenza» ha scritto in un post pubblicato su X.
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Dopo gli attacchi e le polemiche scatenate dal cartellone pubblicitario che lo ritrae davanti a un albero di Natale addobbato con le cartucce al posto delle palline, l'eurodeputato di Fdi si difende: «La guerra non c'entra nulla. Sono bossoli da caccia».
«Auguro a tutti un Natale coi Fiocchi». Un claim che letto così suona molto bene, ma che accompagnato dall'immagine che ritrae un uomo con il maglione rosso seduto in sala con dietro il caminetto e un albero di Natale addobbato non con le palline, ma con le cartucce, ha suscitato non poche polemiche, a Lecco e non solo. L'uomo in questione è Pietro Fiocchi, eurodeputato di Fratelli d'Italia dal 2019 e presidente di Fiocchi Usa, azienda italiana specializzata nella produzione di cartucce e munizioni di piccolo calibro, che ha pensato di promuovere la sua attività e rivolgere un messaggio al mondo venatorio attraverso dei cartelloni pubblicitari installati a Lecco, città dove ha sede l'azienda fondata nel 1876 da Giulio Fiocchi, e nelle valli alpine della Lombardia.
Una scelta sicuramente forte che ha inevitabilmente generato molte polemiche e, in alcuni casi, addirittura sdegno, con attacchi e accuse arrivate non solo dal mondo animalista-ambientalista da sempre contrario alla caccia, ma anche da sinistra. «Questo manifesto è un obbrobrio, un raro concentrato di ignoranza, ipocrisia e mancato senso della vergogna» - ha tuonato Nicola Di Marco, capogruppo del Movimento cinque stelle in consiglio regionale - «Il manifesto è ignorante perché adornare un albero di Natale con le munizioni dei fucili è simbolicamente quanto di più lontano possa esserci dal valore e dal significato stesso del Natale. Ipocrita, perché in un momento in cui il mondo è dilaniato da guerre, invece che parlare di Natale di pace, Fratelli d’Italia celebra strumenti di morte. Vergognoso perché vedere quella destra che ogni giorno si riempie la bocca con la retorica delle tradizioni, cancellare quelle stesse tradizioni per ragioni di marketing e di business è qualcosa che va al di là anche della loro stessa ipocrisia, sconfinando appunto nella vergogna che dovrebbero provare». Parole e accuse forti da cui Fiocchi si discosta e si difende: «La mia intenzione era soltanto quella di augurare un buon Natale ai cacciatori, motivo per cui il cartellone non è stato messo solo a Lecco, la mia città, ma anche nelle valli alpine, come per esempio in Valcamonica. Dicono che sono un guerrafondaio, ma non è vero. In questo cartellone non c'è alcun riferimento alla guerra, le cartucce appese all'albero di Natale sono bossoli di plastica utilizzati per la caccia, non per la guerra». Va da se che in molti ci hanno visto una provocazione, sui social in molti hanno parlato di messaggio di cattivo gusto e politicamente scorretto: «Ribadisco: la mia non voleva essere una provocazione, io ho sempre condannato la guerra. Ma se dicono che sono politicamente scorretto, allora sono fiero di esserlo. La caccia in Italia è un'attività legale regolata da norme ben precise e finché sarà così ci si dovrà adeguare» afferma Fiocchi.
Altra polemica, legata al cartellone pubblicitario di Fiocchi, riguarda la versione in inglese, in cui c'è anche scritto «A conservative XMas. Un buon Natale con Pietro Fiocchi». Qui i malpensanti da tastiera hanno accusato l'eurodeputato di Fratelli d'Italia di sostenere attraverso un gioco di parole la Decima Mas, ossia il corpo militare indipendente della marina nazionale repubblicana della Repubblica sociale italiana, attivo dal 1943 al 1945. «Questa fa davvero sorridere» - scherza Fiocchi - «da più di cento anni si abbrevia la parola inglese Christmas con XMas. Pensare che ci sia dietro un riferimento alla Decima Mas è del tutto fuori luogo».
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2023-07-11
Fiocchi (FdI-Ecr): «A favore dell'ambiente. Non a scapito della produzione agricola»
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È intervenuto stamattina a Strasburgo, nel corso della seduta plenaria del Parlamento europeo, Pietro Fiocchi. L'onorevole di Fratelli d'Italia-Ecr ha definito la proposta di regolamento sul ripristino della natura, adottata dalla Commissione europea lo scorso anno, come «fortemente ideologizzata» e «frutto di un pensiero verde totalmente integralista».








