La difesa della vita da eutanasia e aborto è imprescindibile per ogni cristiano
La dottrina non si presta a equivoci: i credenti devono prendere le distanze da una cultura di morte che sostituisce l'uomo a Dio.
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La dottrina non si presta a equivoci: i credenti devono prendere le distanze da una cultura di morte che sostituisce l'uomo a Dio.
L'ex Sant'Uffizio Luis Ladaria Ferrer pubblica con l'approvazione del Papa un «documento necessario» di fronte alle derive di legge (e alle aperture di alcuni cattolici) sul fine vita. «Non è mai lecito collaborare a un atto omicida».
«C'è chi la definisce una dura presa di posizione contro l'eutanasia quella della Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede nella Lettera "Samaritanus bonus". In realtà è semplicemente la verità delle cose: curare le persone nelle fasi critiche e terminali…
Il giurista Sabino Cassese esalta il valore «universalmente alto» dell'esistenza umana, cui subordinare le esigenze dell'economia. Per coerenza, dovrebbe condannare aborto ed eutanasia. Ma quando la Consulta ha aperto alla «dolce morte», gongolava.
La Corte della Germania ha dichiarato incostituzionale la norma che vietava la pratica «su base commerciale». Come in Italia, sui temi eticamente sensibili sono i giudici a dettare le leggi. In nome dell'autodeterminazione, introducono la dolce morte.
La norma sulle Dat ha aperto la breccia: poi si è pronunciata la Consulta sul suicidio assistito, l'Ordine dei medici ha voluto «aggiornare» la deontologia, e infine il Comitato di bioetica ha censurato l'accanimento terapeutico sui bimbi. Il «diritto alla…
Il direttore di Vidas Giada Lonati,, associazione che assiste chi è alla fine della vita: «Spesso ci dimentichiamo che il dottore può intervenire fino a un certo punto. Chi promette la salvezza sempre, non è lucido. La morte di un…
Dopo la Consulta, proscioglimento atteso per la morte di Dj Fabo. Ma è contraddetto il principio dell'intangibilità della vita umana.
Le motivazioni con cui la Consulta legittima il suicidio assistito: l'autodeterminazione estrema prevale sulla tutela della vita.
Si allarga la rivolta dei camici bianchi contro l'eutanasia. La federazione nazionale Fnomceo: «Noi dottori non abbandoneremo mai il paziente, assicureremo cure palliative fino alla sedazione profonda, ma non compiremo l'atto fisico di porre fine alla vita».
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