La Agnelli che non si occupò di Fiat
È morta oggi a 100 anni Maria Sole Agnelli, sorella dell’Avvocato. Donna defilata, ha condotto una vita al di fuori dei vertici industriali della dinastia, prediligendo i cavalli e la cultura.
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È morta oggi a 100 anni Maria Sole Agnelli, sorella dell’Avvocato. Donna defilata, ha condotto una vita al di fuori dei vertici industriali della dinastia, prediligendo i cavalli e la cultura.
Al centro del processo in corso in Svizzera, la questione dell’effettiva residenza in terra elvetica della nonna Marella Caracciolo, cruciale per la validità dei testamenti.
Il capo dello Stato arriva in elicottero a Maranello per l’inaugurazione del nuovo edificio dedicato all’elettrico. È il secondo incontro con Elkann. Sulla smobilitazione di Stellantis in Italia però il Colle è rimasto in silenzio.
Joe Biden annuncia un’indagine sui rischi: le auto raccolgono notizie sensibili. Intanto Jaguar Land Rover rallenta la presentazione dei modelli a batteria. Contentino di Stellantis: la Pandina ibrida a Pomigliano.
Il mix di transizione elettrica e internalizzazione delle produzioni profittevoli uccide le imprese che lavorano da anni per la multinazionale. La strategia è dettata da Peugeot che intanto continua ad assumere in Francia.
Continua la ricostruzione della battaglia interna alla dinastia. Nel 2018 la figlia di Gianni sospende il pagamento di una somma «non dovuta» alla madre. Che però ha in pegno quadri milionari.
Il fondatore di Repubblica risponde agli attacchi sul suo passato con un fiammante «me ne frego». E finge di fare l'eroe per sminuire la forza della sua fede nel Ventennio.In programma un incontro tra l'Ingegnere e il nipote dell'Avvocato. Si…
Al via il trasferimento momentaneo dei cassintegrati di Cassino e Melfi a Sochaux: niente bonus e poco più di 100 euro euro lordi per vitto e alloggio. In passato era successo anche per Pomigliano.
I posti barca in Francia dove Gianni ormeggiava i natanti da sogno erano intestati a società offshore: un elemento che corrobora la tesi di un tesoro nascosto all’estero.
Nuova beffa per Torino e gli altri siti della Penisola dopo il caso degli aumenti salariali inferiori a quelli francesi e lo spostamento in Algeria della produzione di alcuni marchi Fiat. I sindacati: assumete i nostri.
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