Spunta uno spiraglio per l’ex Ilva: Federacciai valuta la cordata italiana
Domani consiglio dell’organizzazione sul salvataggio dell’impianto. Adolfo Urso ottimista.
Domani consiglio dell’organizzazione sul salvataggio dell’impianto. Adolfo Urso ottimista.
Le aziende con alti consumi di luce e gas spingono Confindustria a chiedere al governo più aiuti rispetto a quanto previsto nel decreto Bollette, anche se da anni godono di sovvenzioni e incentivi. Posizione che spacca in due viale dell’Astronomia.
Mister Duferco: «L’estremismo ambientalista sta distruggendo la filiera dell’auto e la speculazione dei fondi sui certificati per emettere CO2 penalizza le imprese. Ex Ilva? Pronto a investire, una cordata entro il 2024».
Il governo mette 1 miliardo contro i 300 milioni in capo ad Arcelor, ma il gruppo boccia la ricapitalizzazione. Al via il contenzioso legale. Incombe l’Europa sugli aiuti di Stato.
Antonio Gozzi, presidente Federacciai: «Con i titoli comuni si sosterrebbero settori energivori come il nostro o la ceramica. Oggi Germania e Francia decidono interventi da soli».
Antonio Gozzi: «Asfissia finanziaria. In dieci anni niente investimenti sugli impianti». Ieri sciopero in tutti gli stabilimenti. I sindacati: «Lo Stato deve prendere il controllo».
Il presidente di Federacciai: «Il costo dell’energia è esorbitante, il governo ci metta nelle condizioni di non lavorare a singhiozzo. Qui si rischia il lockdown produttivo».
Dopo mesi di silenzio l'associazione lancia l'allarme: «I prezzi alti compromettono la ripresa». Draghi lancia il nuovo progetto ma la Von der Leyen insiste con le rinnovabili. Affondo di Putin: «Crisi colpa dell'Europa».
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