L’opposizione grida ai diritti violati ma sul fine vita ormai gli argini sono rotti
La bozza del centrodestra fissa dei paletti. Tuttavia, nei Paesi che hanno norme simili, i criteri sono diventati via via più laschi.
Pagina 4
La bozza del centrodestra fissa dei paletti. Tuttavia, nei Paesi che hanno norme simili, i criteri sono diventati via via più laschi.
Una cinquantenne di Perugia ha avuto il via libera dalla Asl a togliersi la vita da sola perché molto malata. È lucida e non è attaccata a un macchinario, secondo le toghe però le cure continue giustificano la decisione.
Nota vaticana sulla «troppa frociaggine nella Chiesa»: «Il Papa non intendeva esprimersi in termini omofobi». Poi il pontefice dà un altro dispiacere al mondo liberal: alla Manifestazione per la Vita chiede «nessun compromesso» su aborto e eutanasia.
Gli autori del saggio (tra cui un ex senatore pd): «Liberalizzare il suicidio assistito spinge i vecchi con deficit cognitivi a ricorrervi. Ci sarà un impatto a livello della popolazione». In Olanda, muore già così il 3% dei fragili. Al…
La ragazza sperava in un trattamento sperimentale negli Usa. I medici avevano imposto a lei e alla famiglia il silenzio sul caso.
Un libro si scaglia contro la compravendita di bimbi spacciata per «diritto umano». E la «lobby Lgbt+ aggressiva e misogina».L’associazione del neo Ambrogino ha finanziato il viaggio di un altro suicida fuorilegge.
Le due donne, 40 e 54 anni, sono volate dagli States alla Svizzera dove è stato concesso loro di farla finita benché avessero solo «mal di schiena e insonnia». Lo sconcerto del fratello: nessuno ha pensato di avvisarlo.
Il testo, in Aula lunedì, non piace ai Radicali perché troppo moderato, a parte del Pd perché troppo spinto: sarà una replica del ddl Zan. Fi dà libertà di coscienza. E in Svizzera c’è il sarcofago per la «dolce morte»
Domani l'Italia pro life si ritroverà a Roma, a dieci anni dalla manifestazione da cui iniziò tutto. Sul palco anche la figlia nata grazie al sacrificio di Santa Gianna Beretta Molla.
Il malato va consolato, non ucciso, perché ogni sofferenza può essere lenita se è condivisa con qualcuno disposto a farsene carico. Invece il suicidio assistito è la scorciatoia per rimanere indifferenti al bisogno altrui. Anziché curare, ci limitiamo a fornire…
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.