L’eutanasia è lecita: assolto Cappato
Per il radicale e Mina Welby il fatto non sussiste. Primi effetti sulla giurisprudenza della sentenza della Consulta. Il Pd esulta: «Ora accelerare in Parlamento».
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Per il radicale e Mina Welby il fatto non sussiste. Primi effetti sulla giurisprudenza della sentenza della Consulta. Il Pd esulta: «Ora accelerare in Parlamento».
L'obiettivo della maggioranza è portare un testo di legge in Aula entro il 15 luglio. Ma la distanza tra Lega e M5s resta e il Pd preferisce lavarsene le mani. Il giurista Giovanni Maria Flick alle audizioni: «La Consulta ha…
Parigi ignora la richiesta di rinvio giunta dall'Onu e procede alla sedazione profonda del tetraplegico. La condanna a morte viene eseguita senza appello.Da Eluana Englaro a dj Fabo, passando per i piccoli Alfie Evans e Charlie Gard. In Occidente si…
La proposta di legge dei radicali, anche grazie alla Consulta, torna in cima all'agenda. E trova una sponda tra i pentastellati.
Il senso d’essere di un sistema di norme è difendere la dignità di ogni individuo indipendentemente da salute o malattia Cioè educare al limite. Legalizzare l’aiuto a morire significa cancellarlo.
Comunque la si pensi, il fine vita è un tema scivoloso. E il provvedimento di Giani, infatti, apre diversi fronti: dal «turismo sanitario», dagli altri territori alla legittimità dell’uccisione per mano dello Stato, fino alle possibili obiezioni di coscienza. Nodi…
Il caso riguarda due malati, che vivevano senza l’aiuto di macchinari, portati in Svizzera.
In una lettera sul «Corriere», un cittadino chiede una legge che aiuti a morire chi è solo e stanco di vivere. Un grido di dolore che, però, dimentica che il compito dello Stato è curare. Altrimenti, uccidere i più fragili…
Per i giudici inglesi è inammissibile l’appello per trasferire la piccola al Bambino Gesù. Lunedì i genitori andranno alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Nel pomeriggio è previsto il distacco del respiratore.
«La voglio entro l’estate», ha detto il presidente alla Convenzione dei cittadini, 184 francesi estratti a sorte e riuniti per diversi mesi. Maggioranza a favore dell’«assistenza attiva alla morte», ma a certe condizioni. Contrari sanitari, ordine dei medici e intellettuali.
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