«L’ipocrisia globalista con Trump è finita. E per il nostro Paese è una buona notizia»
Il leghista Alberto Bagnai: «I dazi? Durante il primo mandato di Donald l’export italiano crebbe. In Europa ora si potrà usare la domanda interna».
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Il leghista Alberto Bagnai: «I dazi? Durante il primo mandato di Donald l’export italiano crebbe. In Europa ora si potrà usare la domanda interna».
Il vertice di Parigi per reagire alla «pace di Trump» sull’Ucraina è un fallimento. La rappresentazione plastica dell’irrilevanza politica dell’Unione a 27. Che cela però un’insidia da sventare: l’idea di aggirare il voto unanime in nome di una Difesa comune.Su…
Londra vuol spedire i soldati al fronte, alleati incerti. Olaf Scholz: «Inappropriato parlarne ora». Giorgia Meloni: ipotesi inefficace, ascoltare J.D. Vance. Lite sui debiti per la Difesa. Volodymyr Zelensky: «Siete deboli, gli Usa compiacciono Putin».
L’ex premier ribalta la realtà: per lui il discorso del vicepresidente americano a Monaco è «autoritarismo». Il cui vero fautore non è la Casa Bianca. Semmai, quella élite rosso-verde che non ascolta il popolo.
Il sottosegretario al Mef: «Dopo l’esperienza negativa con Vivendi vanno privilegiate logiche industriali. Nexi sarà parte attiva nell’aggregazione dei pagamenti e Starlink può aiutarci a connettere le aree più impervie. Serve una legge nazionale sul fine vita».
Esclusa ogni partecipazione di Bruxelles alle trattative, ma Macron convoca un summit europeo per domani. Zelensky rifiuta l’intesa col tycoon sulle terre rare. Telefonata tra Lavrov e Rubio per organizzare il bilaterale.
Il mito dei dem tifò per Matteo Renzi, secondo il «Wsj» Angela Merkel chiese al Colle la testa del Cav. E l’Ue voleva «insegnarci a votare».
Sia il cancelliere Olaf Scholz sia il suo sfidante Friedrich Merz contestano le «ingerenze» sul ruolo di Afd. Lamentele pure da Parigi. I dissidi, però, risalgono ai tempi di Joe Biden: gli Usa cercano altri interlocutori. Più duri con la…
L’ex premier conferma l’inversione di rotta sulle politiche economiche e soprattutto sembra condividere l’attacco degli Usa alla Commissione su green e burocrazia. Un messaggio diretto alla Germania: lo sentirà?
Il miliardario smentisce con i fatti le sue campagne ecologiste.
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