Polonia e Ungheria non si arrendono al diktat arcobaleno
Viktor Orban e Mateusz Morawiecki sono additati come barbari. La loro colpa? Il veto alla clausola che obbliga a conformarsi all'agenda Lgbt.
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Viktor Orban e Mateusz Morawiecki sono additati come barbari. La loro colpa? Il veto alla clausola che obbliga a conformarsi all'agenda Lgbt.
La leggerezza con cui l'Italia ha lasciato andare Brahim Aoussaoui irrita Parigi. Il ministro dell'Interno Gerald Darmanin piccato: «Il tunisino doveva essere accompagnato alla frontiera dalle autorità di Roma». E ora la modifica del trattato di Dublino si complica.
La Commissione sta indagando sui cavi importati. Il Parlamento: «Può accadere anche per il 5G». Rischiamo penalità da Usa e Ue.Il Copasir lo attendeva da un anno. In ballo la vendita della Borsa da parte dei londinesi.
Il capo del Mef va a Berlino e rivela che la riforma del Fondo è in dirittura d'arrivo. Il Parlamento aveva chiesto il contrario.
Mentre all'estero adottano misure pragmatiche per iniziare l'anno in sicurezza, in Italia discutiamo solo della grottesca questione degli arredi «futuristi» per le aule. Che non arriveranno mai in tempo.
Lo «storico accordo» ci darà 20 miliardi nel 2021: una goccia nel mare, infatti riparte il tormentone Mes. Mille condizioni per ricattare i futuri governi. Plastic tax europea. E beffa finale: paghiamo di più (e subito) i frugali.
L'accordo al Parlamento Ue sul fondo Jt penalizza l'Italia: sborseremo mezzo miliardo per sovvenzionare la riconversione verde dell'automotive tedesco. Fuori dal pacchetto di agevolazioni anche il gas naturale.
Stallo al Consiglio Ue: Charles Michel rimanda a futuri negoziati, Helsinki dà manforte ai frugali. Gli stanziamenti arriveranno tardi e saranno inferiori al previsto.
La carbon tax affosserà per sempre settori già in crisi come l'auto e l'aeronautica.
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