La Lahbib ci ricasca. Dopo il kit di guerra altro video-delirio contro l’islamofobia
Per la commissaria alle crisi, i media fomentano l’odio religioso: «Il velo non è sottomissione». L’ex collettivo «pro Jihad» plaude.
Per la commissaria alle crisi, i media fomentano l’odio religioso: «Il velo non è sottomissione». L’ex collettivo «pro Jihad» plaude.
Macron e Scholz precisano che non accoglieranno le richieste russe e continueranno a inviare armi a Kiev. Zelensky: «L’Europa sia al tavolo dei negoziati». La bozza del Consiglio Ue insiste sull’integrità dell’Ucraina. E Ursula esorta a «prepararsi al conflitto».Dichiarazione congiunta…
Da Olaf Scholz, Emmanuel Macron e Mario Draghi (sempre senza mascherina) «aiuti» che non rovesceranno le sorti della guerra ma torneranno come un boomerang sulle economie occidentali. Il voto francese è stato l’inizio della protesta.
Slitta ancora a lunedì il varo del sesto pacchetto di sanzioni a Mosca. L’Ungheria guida i riottosi e Kiev attacca: «Brutto spettacolo». L’Eni intanto si prepara a pagare l’oro azzurro dello zar in rubli. Mentre sul gas liquefatto si rischia…
Si rinsalda l’asse franco-tedesco. Il leader di Parigi: «Niente revanscismi. Ucraina nell’Unione? Ci vorranno decenni».
Lo Strategic compass avvia l’esercito europeo, ma solo dal 2025. Per ora Bruxelles può mostrare i muscoli unicamente su Internet.
Francoforte abbandona i sostegni anti Covid, che non saranno rimpiazzati da altri programmi per calmierare gli effetti del conflitto. Christine Lagarde aspetta anche per colpa dei falchi pro austerità. Ma bisogna aprire subito al «debito di guerra» per salvare l’economia.
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