Eni al contrattacco: sequestrate il tesoro nascosto all’estero dal falso testimone
Conti correnti milionari e fondi immobiliari in Paesi extra Ue. I pm e la Finanza hanno snobbato il patrimonio di Vincenzo Armanna
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Conti correnti milionari e fondi immobiliari in Paesi extra Ue. I pm e la Finanza hanno snobbato il patrimonio di Vincenzo Armanna
«L'Ocse faccia luce sui piani per colpire i pm di Milano», titolava ieri Repubblica. «Corruzione internazionale: in Italia la lotta è a rischio», rincarava Il Fatto Quotidiano. I due giornali davano in questo modo notizia della lettera di quindici magistrati…
Le motivazioni d'appello sull'assoluzione dei due presunti intermediari della mazzetta petrolifera in Africa In una intercettazione telefonica con un amico, Vincenzo Armanna sconfessò la sua deposizione al pm Fabio De Pasquale.
Ricorso contro l'assoluzione per la presunta corruzione internazionale del gruppo in Nigeria. Già sull'Algeria era stato sconfitto.
Assolti in appello anche i due presunti mediatori della immaginaria maxi tangente in primo grado condannati a 4 anni di carcere. Restituiti pure 112 milioni confiscati.
Per i pm di Brescia, Vincenzo Armanna pagò 50.000 dollari al poliziotto nigeriano per confermare le accuse in aula. In realtà non si è mai capito chi fosse Isaak Eke: durante le udienze, assunse addirittura un altro nome.
Le motivazioni della sentenza di assoluzione al processo Eni dimostrano l'urgenza di una riforma profonda. Con buona pace di Piercamillo Davigo, non è affatto vero che la Procura si comporta sempre come un organo neutrale
Pozzi fermi, economia al collasso. Secondo uno studio il processo all'Eni, risoltosi con «il fatto non sussiste», avrebbe avuto un effetto complessivo di 41 miliardi di dollari.
Fallito l'ultimo assalto di magistrati e grandi penne al cane a sei zampe, è giunto il momento di chiedere la conta dei danni. Il processo sulle fantomatiche mazzette per il giacimento nigeriano non doveva proprio iniziare: bastava leggere gli atti.
Il tribunale di Milano proscioglie l'ad del gruppo, Claudio Descalzi, e il suo predecessore Paolo Scaroni dall'accusa di corruzione internazionale. Il prezzo pagato al governo di Abuja per la concessione di un giacimento era ritenuto dai pm la più grande…
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