Tre nuove sberle all’ideologia dell’auto elettrica
In Inghilterra, fallisce il colosso delle batterie. Tesla ammette gli spot ingannevoli. E a Davos si boccia la transizione lampo.
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In Inghilterra, fallisce il colosso delle batterie. Tesla ammette gli spot ingannevoli. E a Davos si boccia la transizione lampo.
Da Davos il ministro Bruno Le Maire avverte: «Washington si contrappone alla Cina, noi vogliamo coinvolgerla». E rilancia la Francia come interlocutore senza vincoli Usa.
L’annuncio: acciaio in cambio di energia rinnovabile. La bolletta è aumentata di sei volte. Il nuovo piano rilancerà la produzione e ridurrà l’influenza di Pechino sul porto di Taranto. Aperto il tavolo al ministero.
Il presidente di Nomisma energia: «Gli idrocarburi ora costano come un anno fa. Con il ristagno economico caleranno ancora».
Le notizie sulla fusione accolte come la svolta, ma è una tecnica per ora inutilizzabile. Poi osteggiano la fissione, che funziona...
Pierroberto Folgiero presenta il piano industriale. Resta aperta l’incognita Oto Melara-Wass.
Chi vende la balla che l’energia solare coprirebbe da sola il fabbisogno elettrico usa unità di misura complicate per confonderci le idee. Ma con i GW i calcoli sono presto fatti: i pannelli costerebbero 800 miliardi, una follia.
L’ingegnere ed esperto di sicurezza nucleare ricorda gli ottant’anni trascorsi dalla prima reazione a catena controllata del fisico italiano: «Un simbolo di progresso cancellato dall’ambientalismo. Errore drammatico».
Dopo averle incentivate, il governo confederale vuole limitarne l’uso a spesa e lavoro Il motivo? Consumano troppa energia, quindi in tempi di crisi diventano un problema.
Valori alti e condizioni impossibili: se ne riparlerà il 13 dicembre. Quello che era stato celebrato come l’ultimo trionfo di Mario Draghi si è rivelato un problema senza soluzione.
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