Il vice ambasciatore in Ue vota per Parigi e va contro l’input del governo sul cloud
Al Consiglio europeo Stefano Verrecchia sostiene il piano di Emmanuel Macron, che favorisce la Francia e danneggia nuvola italiana e Pnrr.
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Al Consiglio europeo Stefano Verrecchia sostiene il piano di Emmanuel Macron, che favorisce la Francia e danneggia nuvola italiana e Pnrr.
Il leader ucraino conclude il suo tour chiedendo a Londra di convincere gli alleati a fornire caccia. Ora tocca al cinese Li Hui girare l’Ue alla ricerca del dialogo. Il Sudafrica denuncia pressioni per non restare neutrale.Secondo il «Washington Post»,…
Mentre gli stranieri portano violenza nelle nostre città, i galletti francesi (male abituati dall’arrendevolezza di Paolo Gentiloni e compagni e ossessionati da Marine Le Pen) tornano a sparare sul governo italiano. Ora hanno rotto.
Il presidente francese cala nei sondaggi. Ma teme soprattutto le europee del 2024, che potrebbero incoronare il centrodestra. Da Parigi intanto non arrivano scuse.
All’Europarlamento Ursula Von der Leyen ha promosso la terza via nei rapporti con Pechino per barcamenarsi fra l’apertura di Emmanuel Macron e la chiusura di Josep Borrell. Xi Jinping ne approfitta e punta sul «divide et impera» per condizionare lo…
L’economista Giulio Sapelli: «La Francia si illude di essere impero. In realtà può scavalcare Berlino solo con la Nato, non grazie a Pechino».
I giornalisti: «Testo tagliato in diverse parti, però Macron ha parlato ancora più francamente di Taiwan». Possibili dichiarazioni incendiarie anche sul dollaro.
Il francese parla troppo e irrita i padroni di casa nella visita con Ursula Von der Leyen. Alla fine ottiene un comunicato scialbo e la promessa di un colloquio Pechino-Kiev.
Helsinki è entrata nell’Alleanza. L'oligarca evaso, Artyom Uss, rispunta in Russia. Il Cremlino: «Missili Iskander in Bielorussia».Kiev: secondo Mediobanca, gli investimenti globali per la difesa hanno superato per la prima volta i 2.000 miliardi di dollari nel 2021.
«La voglio entro l’estate», ha detto il presidente alla Convenzione dei cittadini, 184 francesi estratti a sorte e riuniti per diversi mesi. Maggioranza a favore dell’«assistenza attiva alla morte», ma a certe condizioni. Contrari sanitari, ordine dei medici e intellettuali.
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