De Benedetti ingrato demolisce i compagni dopo averli usati per fare i suoi affari
L’ex patron di «Repubblica» smonta Maurizio Landini, alleato di John Elkann, Enrico Letta ed Elly Schlein. Leader che appoggiava quando gli servivano.
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L’ex patron di «Repubblica» smonta Maurizio Landini, alleato di John Elkann, Enrico Letta ed Elly Schlein. Leader che appoggiava quando gli servivano.
Cinque società, Roberto Moro e Monica Mondardini pronti a chiudere la partita con la Procura nell’inchiesta sui prepensionamenti nei giornali.
Il settimanale degli Elkann scende in campo contro The Donald: «Il più grande pericolo mondiale nel 2024». E immagina solo guai se venisse rieletto. Quando rovina i loro interessi, la democrazia diventa fastidiosa.
Il leader Cgil dalle colonne di «Repubblica», controllata dagli eredi Agnelli, lancia allarmi sulla democrazia e parla di premierato e di autonomia. C’è un solo tema che non tocca: la crisi dell’ex Fiat, che passo dopo passo taglia la produzione…
I fondi (raddoppiati in un anno) arrivano da enti bancari, vescovi, Cgil, Regione Lombardia e dal gruppo che edita «Repubblica»e «La Stampa». Ma contribuiscono sostanziosamente anche Pd, M5s, Sardine, partito di Fratojanni e la Schlein in prima persona.Nel 2022 Sos…
I fondi (raddoppiati in un anno) arrivano da enti bancari, vescovi, Cgil, Regione Lombardia e dal gruppo che edita «Repubblica»e «La Stampa». Ma contribuiscono sostanziosamente anche Pd, M5s, Sardine, partito di Fratojanni e la Schlein in prima persona.Nel 2022 Sos…
Caro Maurizio Landini, caro segretario della Cgil, si ricorda quando la chiamavano l’urlatore? Allora, da leader della Fiom, mi era simpatico, forse per affinità di urla, anche se le sue hanno sempre avuto un tono meno stridulo del mio.
Il nuovo investimento degli Agnelli segue quello sulle rinnovabili. Mentre resta l’incertezza sul futuro di auto e gigafactory in Italia.
Il direttore della «Stampa» e l’ex direttore di «Repubblica» dedicano imbarazzanti lenzuolate al loro editore, che ricorda il nonno con una serie di frasi fatte. E per difendere la squadra di calcio della famiglia si riscoprono perfino garantisti.
Il prestigioso economista Jeffrey Sachs debutta sul quotidiano e critica Alleanza atlantica, Usa e guerra a Mosca, auspicando negoziati. Sono posizioni opposte alla linea del giornale, che si rifugia in un titolo sull’Amazzonia.
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