Usa 2024: Chris Christie ci riprova
Si fa sempre più folta la schiera dei contendenti per la nomination presidenziale repubblicana del 2024. Il 6 giugno, è sceso formalmente in campo l’ex governatore del New Jersey, Chris Christie.
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Si fa sempre più folta la schiera dei contendenti per la nomination presidenziale repubblicana del 2024. Il 6 giugno, è sceso formalmente in campo l’ex governatore del New Jersey, Chris Christie.
Nella notte italiana, l’ex presidente si è presentato alle autorità di New York. L’ultimo messaggio ai fan: «Oggi un partito politico al potere arresta il suo principale oppositore per non aver commesso alcun reato. Ma nel 2024 vinceremo ancora».
Per i sostenitori di Bolsonaro, i risultati sarebbero stati truccati. L’esito del voto tocca anche sugli scenari geopolitici: il leader ha criticato le sanzioni a Mosca e mantenuto i legami con Putin. In contrasto con gli Usa.
Ospite della nuova puntata del talk condotto da Daniele Capezzone negli studi Utopia, Federico Freni, candidato alle prossime politiche con la Lega. Dibattito sulle proposte fiscali del partito.
Giorgia Meloni lancia l’idea di una commissione di deputati e senatori per scrivere insieme le riforme costituzionali, presidenzialismo in primis. Aperture dagli alleati e dal terzo polo, mentre il segretario dem fa muro: «La parte centrale della Carta non si…
Gli avvocati dell’ex presidente, sempre più lanciato verso una candidatura bis, fanno ricorso in tribunale contro la perquisizione: «Incostituzionale». The Donald chiede anche che un «giudice terzo» valuti i dossier.
Cosa racconta la drammatica direzione notturna dei dem per la composizione delle liste, tra esclusioni eccellenti, posti concessi ai capetti alleati, e la sempre meno gestibile difficoltà politica di Enrico Letta. Già iniziata la stagione congressuale?
Il presidente di Verde è popolare: «I Dem sono guidati dalla convenienza, soprattutto quella riferita ai voti clientelari dei 5 stelle al Sud. E questi ultimi sono spregiudicati».
Il critico d’arte: «Conte ha dato al premier l’assist per mollare finché è stimato: lui teme di finire come Monti. Il vero 5 stelle è Di Maio: nell’ex banchiere ha trovato San Giuseppe e da scugnizzo è diventato uomo di…
Il leader di Italexit: «Il tradimento e la vigliaccheria di Salvini e Conte sono sotto gli occhi di tutti. Io il più coerente del Parlamento. L’oltranzismo atlantista, una scelta sbagliata».
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