La cricca dei leader finiti gioca alla guerra
A parole vogliono la pace, ma in realtà preparano la guerra. Già il nome che si sono scelti non promette nulla di buono: coalizione dei volenterosi.
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A parole vogliono la pace, ma in realtà preparano la guerra. Già il nome che si sono scelti non promette nulla di buono: coalizione dei volenterosi.
Roberto Saviano non è uno scrittore: è un martire. Di lui passeranno alla storia non i libri, ma la via crucis che ha dovuto percorrere e che ieri ha rivelato al Corriere della Sera, facendosi intervistare dal giornale per cui…
I progressisti che sperano in un papa fotocopia di Francesco fanno leva sull’affetto testimoniato dai fedeli accorsi per l’ultimo saluto. Eppure son gli stessi che giustificano la messa al bando di Afd e Le Pen e l’invalidamento delle elezioni quando…
Persino Blair, faro dei progressisti, scrive che «la transizione ecologica è destinata a fallire» e che le politiche ambientaliste «sono irrazionali»: sacrifici enormi, risultati minimi. E basta con l’accusa di «negazionismo», il nuovo peccato mortale inventato dalla sinistra.
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Il risultato delle follie green di Ue e governo spagnolo: il solare non regge i picchi di tensione e fa saltare la rete. E poiché le altre fonti sono state dismesse o disincentivate, è il blackout. Una prospettiva da incubo…
Il video del tycoon che lo respinge a San Pietro fa il giro del mondo, ma il presidente francese non si arrende e convoca i cardinali connazionali per influenzarli in chiave anti Sarah. Una mossa disperata. Per la quale gli…
Da Mauro a Polito, da Concita alla «Stampa»: bastonavano chi eccepiva sulla linea dura sull’Ucraina, ora la svolta mistica al funerale di Roma. Tutti lodano Francesco che «benedice» il dialogo: meglio tardi che mai.
È morto a 88 anni Bergoglio, il pontefice della drammatica diarchia col grande Ratzinger. Le sue «aperture» hanno spaccato i fedeli e sedotto i progressisti. Pronti a ignorarlo su pace e aborto e a esaltarlo su gay, ambiente, migranti.
Sala polemizza con il governo e afferma che il 25 aprile, a Milano, non è mai andato sopra le righe. E invece è dal 1994 che i teppisti spadroneggiano. Contestarono pure la Moratti col padre deportato. E per la Meloni…
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