Parigi pensa a Draghi, ma lui guarda agli Usa
Emmanuel Macron caldeggia Mr. Bce a Bruxelles, eppure l’ex banchiere è più vicino alla Casa Bianca e lontano dalla Cina.
Emmanuel Macron caldeggia Mr. Bce a Bruxelles, eppure l’ex banchiere è più vicino alla Casa Bianca e lontano dalla Cina.
Fondi ridotti per colpa di truffe, Superbonus (che impatta sul deficit), e del buco legato agli extraprofitti energetici. A cui si aggiunge il nodo Rdc: abolirlo del tutto significherebbe aprire un altro fronte con l’Ue. Ma così resta meno spazio…
Il passaggio di consegne è imprescindibile, ma può diventare una gabbia. Ieri c’è stato un vertice congiunto sulla manovra: il banco di prova sarà su fisco, dicasteri e Piano Ue.
Il premier rivendica i dati economici bacchettando Confindustria («Previsioni smentite»), poi indica nubi nere all’orizzonte: «Per l’autunno previsioni preoccupanti». Schiaffo a Giorgia Meloni: «Su Ita decidiamo noi».
«Sconcertata» per l’incontro tra premier e Pd, la coalizione raggiunge Chigi dopo una telefonata tra il Cav e Mario Draghi. Sul tavolo resta l’ipotesi di chiedere la testa di Roberto Speranza e Luciana Lamorgese e una svolta all’agenda. Il ritorno…
Il segretario del Pd torna da Supermario per farlo restare e fa arrabbiare la destra. Mentre Simona Malpezzi svela le carte: «Vogliamo evitare le elezioni». L’illusione è quella di ricostruire l’asse con il leader pentastellato.
La settimana di stop, scandita da appelli di mezzo mondo, e il voto di fiducia imposto nel passaggio parlamentare hanno messo spalle al muro il premier. Il quale oggi farà fatica a motivare le dimissioni. E se per caso le…
Il premier a Palazzo Madama chiederà ai partiti di uniformarsi alla sua agenda. Intanto Volodymyr Zelensky lo saluta: «Grazie dell’aiuto».
Carlo Calenda manda due gatti in piazza, i renziani vanno in 26 davanti al negozio di Vuitton, il «Sole» raccoglie 250 firme. La stampa inventa un Paese finto, prono al suo «salvatore» e col tabù delle urne.
Il grande piano del Pd per non perdere il potere si riduce a trasformare il M5s in un’orda di Scilipoti pronti a puntellare la stabilità. Salta il giochetto puerile di votare prima alla Camera (dove Giuseppe Conte ha meno uomini)…
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