La pace di The Donald certifica il fiasco
Molte concessioni e il rinvio della questione cruciale: il nucleare. In Medio Oriente, il tycoon sconta uno smacco. La Cina se la ride, anche se conferma alcuni punti deboli.
Molte concessioni e il rinvio della questione cruciale: il nucleare. In Medio Oriente, il tycoon sconta uno smacco. La Cina se la ride, anche se conferma alcuni punti deboli.
Araghchi parla con Arabia Saudita, Qatar e Francia. Poi, dopo una tappa in Oman, torna a Islamabad. L’Iran però rinfaccia ai mediatori di fare troppo gli interessi degli Usa. Il tycoon ai nemici: «Se vogliono, ci chiamino».
Le indiscrezioni sull’accordo prevedono truppe in loco e il diritto di estrarre terre rare, escludendo Russia e Cina. Malumori di Nielsen e Frederiksen: «Sovranità intoccabile»Già un anno fa, il governo dell’isola informava della necessità di capitali per sviluppare l’estrazione mineraria.…
Luci e ombre nel primo anniversario della rielezione alla Casa Bianca: promosso in Medio Oriente, rimandato sull’Ucraina. Borsa ai massimi ma «sopravvalutata». L’inflazione cresce e la Fed mantiene i tassi alti. Stallo record sulla legge di bilancio.
Le politiche della Casa Bianca funzionano. Ieri il colosso farmaceutico svizzero Roche ha annunciato un maxi piano di cinque anni. E si tratta solo dell’ultimo caso dopo case automobilistiche e colossi dei chip.
Il leader dei popolari e la Von der Leyen intendono vendicarsi di Trump colpendo le Big Tech, per le quali, però, non esiste un’alternativa made in Ue. Col muro contro muro finiremmo tra le braccia dell’autocrate Xi.
Piazza Affari maglia nera: -1,77%. Secondo «El Pais», Bruxelles potrebbe escludere le imprese americane da progetti e bandi comunitari come ritorsione. Larry Fink (Blackrock): «Debito e Bitcoin minacciano il dollaro».
Dopo il taglio dell’80% dei fondi Usaid, prende forma la strategia di Trump: Exim finanzia un impianto di Lng in Mozambico, il fondo Apollo entra nel gasdotto turco Tanap. L’obiettivo è il predominio energetico.
Gli irregolari potranno essere fermati in scuole e chiese. Migliaia di militari ai confini col Messico. Il prelato della capitale difende clandestini e gay. La replica del tycoon: «Toni sgradevoli». Parte un maxi piano per l’Ia.
Le designazioni del futuro presidente sono tutt’altro che macchiettistiche, come sostenuto da certa stampa. The Donald punta infatti a distruggere le politiche woke di Sleepy Joe e silurare le filiere burocratiche dem.
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