Prodi cede alle sirene di Macron e sogna un’Europa a guida francese
L’ex premier va matto per Parigi (e Pechino) e lascerebbe ai transalpini la Difesa Ue.
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L’ex premier va matto per Parigi (e Pechino) e lascerebbe ai transalpini la Difesa Ue.
Con il termine «autonomia strategica» i vari governi europei intendono cose differenti: sebbene vi sia la consapevolezza che la Difesa sia vitale, il grado di dipendenza dagli Stati Uniti è già fonte di pareri contrastanti.
In programma l’aumento dei rifornimenti a Kiev e delle scorte europee. Gli ordini congiunti potrebbe farli una «nazione leader» (sarà la Germania?). La decisione è attesa a fine mese. Un affare per l’asse franco-tedesco, ma anche un’occasione per la nostra…
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