«Nella guerra dei dazi abbiamo armi spuntate. Colpa del modello Ue»
Il leghista: «L’Europa agevoli la riduzione delle tasse. Molti gay votano a destra e non si sentono rappresentati dai Pride».
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Il leghista: «L’Europa agevoli la riduzione delle tasse. Molti gay votano a destra e non si sentono rappresentati dai Pride».
Il commissario Sefcovic: «La trattativa è l’unica strada, nei prossimi giorni mi aspetto risultati soddisfacenti». Ma nel Vecchio continente c’è ancora chi non esclude la linea dura. Si attendono nuove lettere dalla Casa Bianca ai Paesi nel mirino delle tariffe.Merz…
Mentre continua la trattativa, la Germania alza il tiro: «Contromisure senza un accordo equo». Trump: «La scadenza del 1° agosto non verrà spostata. Lettera all’Ue entro due giorni. In arrivo altre sanzioni al 200% sui farmaci, al 50% sul rame…
Telefonata Donald Trump-Ursula von der Leyen l’altro ieri. Europa al lavoro: «Avanti coi negoziati». Mercati agitati dopo gli annunci sui Paesi asiatici.Parigi fa da sé e salva i produttori di brandy in cambio di prezzi minimi di importazione.
Il 17º vertice dei Brics a Rio de Janeiro potrebbe davvero portare sfortuna a questo gruppo nato per contrastare l’egemonia occidentale.
Mentre Bruxelles ha difficoltà a trovare una posizione unitaria, attraversata dagli interessi divergenti di Francia, Germania e Italia, secondo il «Financial Times» il tycoon sarebbe pronto a imporre tariffe al 17% sull’agroalimentare. Che per noi sarebbe una mazzata.Con i crediti…
Malgrado le previsioni di sfracelli, Wall Street torna a livelli record. Il disegno sul Medio Oriente, tra sparate e contraddizioni, prosegue. E il braccio di ferro con l’Ue su tasse e tariffe lo vede vincente: è il caso di capirlo.
Accordo al G7 sulla «global minimum tax». Antonio Tajani: «Dazi al 10% sono un compromesso accettabile».
Donald parla di un anticipo rispetto al 9 luglio. L’Europa è divisa. Berlino firmerebbe subito tariffe al 10%. Accordo Usa-Pechino, rottura con il Canada.
Secondo indiscrezioni, l’intesa sarebbe vicina: la tecnica del presidente di colpire per primo ha pagato. Wall Street ha ripreso a guadagnare e il disavanzo commerciale è crollato a 60 miliardi dai 140 di marzo.
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