Dazi, l’Ue si muove in ordine sparso. Scintille fra Parigi e la Commissione
La Francia annuncia una replica in due fasi entro fine aprile, Bruxelles invece frena.
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La Francia annuncia una replica in due fasi entro fine aprile, Bruxelles invece frena.
Mattarella parla di «errore profondo» sui dazi e invoca una reazione Ue «compatta, serena, determinata». Mentre la Meloni vuole evitare la guerra commerciale però assicura «risposte adeguate». Tajani: «Pragmatici e con la schiena dritta».
Il presidente: «È il nostro giorno della liberazione». E dà il via alla misura che punta a ridurre il deficit con Cina e Germania. Tariffe base (Uk compresa) al 10%, Pechino al 34%. Si potrà negoziare Stato per Stato?
Il capo di Stellantis ricevuto alla Casa Bianca, ma non avrà indulgenze. Dalla Ue maxi multa per aver barato sugli smaltimenti. Ancora male le vendite in Italia.
Oggi il presidente annuncia le misure per ridurre il deficit commerciale. Resta l’ipotesi di una tariffa al 20% su tutte le merci. Possibili pressioni sui detentori del debito Usa.
Gian Marco Centinaio: «Le controtariffe sono un suicidio. L’Italia può mediare con Washington in nome dell’Ue. Su Kiev, Bruxelles si è genuflessa a Biden: ovvio che Trump ci scavalchi. Dopo la pace, allentare le sanzioni a Mosca».
Il presidente americano è «arrabbiato» con lo zar (ma presto lo chiamerà). E pensa al terzo mandato.
Emanuele Orsini: «Non possiamo perdere gli Usa come partner. Serve un negoziato unico».
I costruttori (che avranno una sovrattassa di 3.800 dollari per ogni veicolo venduto) chiedono a Europa e Stati Uniti di trattare. Invece l’esecutivo tedesco lancia minacce.
La misura imposta dal presidente americano sarà permanente ed entrerà in vigore dal 2 aprile: «È l'inizio della liberazione dell'America» ha dichiarato il tycoon dallo Studio Ovale. La Casa Bianca stima un guadagno fino a un trilione di dollari.
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