La cultura di destra rigettò D’Annunzio: troppo ingombrante
Il poeta soldato è stato più un mito del regime che dei letterati. Per Evola era «un imbecille», duri scontri anche con Marinetti.
Il poeta soldato è stato più un mito del regime che dei letterati. Per Evola era «un imbecille», duri scontri anche con Marinetti.
Ripubblicato il volume Gli anni dell’aquila, avventura ucronica che immagina un regime che dura 500 anni, segnato dal dannunzianesimo e dal tradizionalismo di Evola.
D’Annunzio celebra più volte le bellezze culinarie (e culturali) della regione. Che contende a Parigi l’invenzione delle crepes.
Ripubblicati gli scritti militari del Vate, andato volontario nella Grande guerra dopo aver contribuito all’aspra battaglia culturale interventista.
L’attore cacciato dalla Rai: «Essere linciato non è piacevole, la mia maglietta è stata una distrazione di massa. Ho fatto anni di comizi e feste dell’Unità, ho portato migliaia di voti, assurdo che ora mi diano dello squadrista».
Un volume recente ricostruisce l’incredibile esistenza di Giacomo Boni, l’archeologo che dimostrò la verità dei miti sulla fondazione di Roma.
Viene pubblicato per la prima volta il racconto del legionario Guido Pallotta, già guardia personale del Vate. Dagli allenamenti con le granate all’azione militare, futuri fascisti e antifascisti condivisero un sogno.
Alle conquiste belliche, Gabriele D'Annunzio preferiva quelle sotto le lenzuola. Tanto da rischiare l'osso del collo per una palpatina.
Cent'anni fa si concludeva, con una lotta fratricida tra italiani, l'impresa fiumana dei legionari guidati dal Vate. I cui scritti, raccolti ora in un libro, mostrano quanto sia importante tenere sempre vivo lo spirito.
Esce a novembre «Il cattivo poeta», con Sergio Castellitto nei panni del Vate. La pellicola, tratta da un libro dello storico Roberto Festorazzi, racconta gli ultimi anni di vita dell'artista.
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