La cultura di destra rigettò D’Annunzio: troppo ingombrante
Il poeta soldato è stato più un mito del regime che dei letterati. Per Evola era «un imbecille», duri scontri anche con Marinetti.
Il poeta soldato è stato più un mito del regime che dei letterati. Per Evola era «un imbecille», duri scontri anche con Marinetti.
Viene pubblicato per la prima volta il racconto del legionario Guido Pallotta, già guardia personale del Vate. Dagli allenamenti con le granate all’azione militare, futuri fascisti e antifascisti condivisero un sogno.
Alle conquiste belliche, Gabriele D'Annunzio preferiva quelle sotto le lenzuola. Tanto da rischiare l'osso del collo per una palpatina.
Cent'anni fa si concludeva, con una lotta fratricida tra italiani, l'impresa fiumana dei legionari guidati dal Vate. I cui scritti, raccolti ora in un libro, mostrano quanto sia importante tenere sempre vivo lo spirito.
Esce a novembre «Il cattivo poeta», con Sergio Castellitto nei panni del Vate. La pellicola, tratta da un libro dello storico Roberto Festorazzi, racconta gli ultimi anni di vita dell'artista.
Il navigatore lo portò in dono ai re di Spagna, esaltandone i poteri medicamentosi. Il gesuita José de Acosta accusò la spezia di suscitare «insani propositi». Gabriele D'Annunzio lo adorava e gli dedicò una poesia, Aldo Fabrizi lo riteneva indispensabile…
Il 12 settembre 1919 liberò la città alla testa dei suoi legionari. Idea ben oltre gli schemi liberali, del socialismo e del fascismo.
Esce il «Poema» che il grande Filippo Tommaso dedicò all'impresa di D'Annunzio. Un canto d'amore per il «patriottismo illegale» che ha animato la città dei sogni.
Ristampato il libro di memorie fiumane di Giovanni Host-Venturi, seguace del Vate e poi ministro di Benito Mussolini. Dopo la guerra emigrò in Argentina e fece da consigliere al leader carismatico del Paese. Il figlio, artista, figura nell'elenco dei desaparecidos.
Nel centenario dell'occupazione della città adriatica, il legame tra quell'impresa e il regime fascista fa discutere gli esperti. E se per Guerri l'accostamento è abusivo, altri studiosi la vedono diversamente.
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