Le maxi banche Usa si dividono sulle urne ma a spaventare è l’asse con la Cina
Jp Morgan benedice il fisco leghista, mentre a Goldman Sachs piacciono Pd eM5s. I mercati temono la Via della seta.
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Jp Morgan benedice il fisco leghista, mentre a Goldman Sachs piacciono Pd eM5s. I mercati temono la Via della seta.
Davide Casaleggio detta la linea: «Elezioni a breve, ma dopo aver ridotto deputati e senatori». Luigi Di Maio segue a ruota: «Ne voglio 345 in meno». Intanto il Movimento rispolvera Alessandro Di Battista e insulta: «Il leader leghista è un…
Dopo il passaggio del presidente del Consiglio a Montecitorio, Sergio Mattarella accetta le dimissioni e scioglie (a malincuore) le Camere. Firma il decreto per indire le elezioni, ma ammonisce: «Le urgenze del periodo non siano trascurate per la propaganda politica».
Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, intervenuto ai microfoni di Agenzia Nova a margine della presentazione del progetto Nodes all'università di Pavia: «Mi pare che Salvini e Berlusconi abbiano dichiarato in maniera esplicita che sono favorevoli a una…
I dem lavorano per il Draghi bis, ma manovrano per sostituire i pentastellati coi cespugli dei vari Clemente Mastella e Carlo Calenda. Trame estere per attaccare il centrodestra usando i timori sul Recovery e sulla postura atlantista.
Più i sondaggi premiano un eventuale futuro partito di Giuseppe Conte e più, in chi fino a ieri sosteneva il governo, si fa largo la voglia di sgonfiare le gomme alla nuova macchina dell'ex premier. Dietro le dichiarazioni di facciata…
Il leader leghista attacca a testa bassa Giuseppe Conte, chiamato con il titolo di studio, e i tentativi del governo di trovare i numeri al Senato. Cita Beppe Grillo: «I senatori a vita non muoiono mai». Scoppia la bagarre, interviene…
Il leader di Iv ritira i ministri Teresa Bellanova ed Elena Bonetti. L'unico veto però è solo a un esecutivo con la destra. Tutto il resto gli va bene.
Il Bullo minaccia Giuseppi anche se nessuno gli crede. Il Pd sta a guardare ma non difende più il premier. E lo stallo può durare.
Gianluigi Paragone: «Di Maio è il mio capo politico ma gli suggerisco di non dimenticare quella lezione: il popolo percepisce i dem come establishment. La soluzione è il voto, altrimenti ricuciamo con la Lega sulle cose riuscite».
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