Doveva isolarlo, ora Biden va a implorare Bin Salman
Il principe ieri era ad Ankara. A luglio riceverà il presidente Usa, cui serve l’aiuto di Riad nell’Opec per compensare il caro energia.
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Il principe ieri era ad Ankara. A luglio riceverà il presidente Usa, cui serve l’aiuto di Riad nell’Opec per compensare il caro energia.
Oltre a gas e petrolio, potremmo procurarci altre materie prime fondamentali come rame, cobalto e nichel. Per invertire la rotta bisogna però superare le proteste degli ambientalisti e i diktat di Bruxelles.
Ieri i flussi dalla Russia sono tornati regolari. Martedì ci sarà il tavolo del governo per dichiarare lo stato di allarme: rischiamo di dover prendere misure drastiche come i razionamenti. Piombino si oppone all’attracco della prima nave per trasformare Lng.
Il ministro apre, ma a marzo il governo ha respinto l’emendamento di Fdi al dl Energia per riprendere le esplorazioni. Interrogazione sui giacimenti senza risposta da tre mesi.
Siamo appena dopo metà giugno e già l’Italia inizia a soffrire. La guerra ancora c’entra: i minori flussi di gas toccano gli stock.
La Russia ieri ha consegnato solo il 50% del gas chiesto da Eni, anche se la fornitura è rimasta sugli stessi livelli di giovedì. Vladimir Putin gioca una partita a scacchi per spingere le quotazioni e assicurarsi introiti. E così…
Il ministro vuole più trivelle dopo averle affossate. Rassicura il Paese sull’energia e dopo 24 ore scatta un tavolo d’emergenza. E quando propone campagne giuste, come quella pro nucleare, fa marcia indietro.
Dopo la riduzione dei flussi verso la Germania attraverso il Nord stream 1, Gazprom ha tagliato del 15% il transito diretto a Tarvisio. Così il Cremlino si gioca la carta dell’aumento dei prezzi e prova a ostacolare lo stoccaggio di…
Alla fine, a chiudere il rubinetto del gas non è l’Europa, ma Vladimir Putin. Sì. Per settimane abbiamo letto bellicose dichiarazioni di politici pronti a immolare la bolletta energetica delle famiglie pur di difendere l’Ucraina. In fondo, disse il nostro…
La benzina sfonda i 2 euro. Colpa della corsa del barile legata all’annuncio dell’embargo sul petrolio russo e del calo dell’euro provocato da Francoforte. Il Mef vuole extratasse al 40% per le big dell’energia.
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