Le virostar insistono: «Il virus c’è ancora, altre dosi ai fragili»
Da Roberto Burioni a Antonella Viola a Giuseppe Remuzzi, gli pseudo esperti continuano lo show: «Una pandemia finisce solo quando ne inizia un’altra».
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Da Roberto Burioni a Antonella Viola a Giuseppe Remuzzi, gli pseudo esperti continuano lo show: «Una pandemia finisce solo quando ne inizia un’altra».
Soldi da Big Pharma: da Roberto Burioni a Matteo Bassetti a Ranieri Guerra, tutti i conflitti d’interessi.
La Lega, con l’appoggio di renziani e Forza Italia, prova a escludere la zona rossa e la campagna di profilassi dall’inchiesta. Però, senza poter far luce su tutti gli errori commessi, l’organo parlamentare sarà poco utile.
Le fughe di notizie dalle Procure sono una costante da decenni. Ma, fatalità, il ministero si muove solo ora, dopo le indiscrezioni sui fascicoli riguardanti la gestione pandemica.
«Fuori dal coro» mostra la replica del direttore Aifa al dirigente che, a marzo 2021, segnalava «un eccesso di morte» post puntura tra gli under 50. Ignorati anche i dati sugli effetti avversi tra i guariti, noti da gennaio.
Il necroscopo Valerio Petterle aveva rivelato l’aumento delle morti improvvise. Fenomeno confermato da un medico legale di Milano, che chiede l’anonimato. Il cardiologo Giuseppe Barbaro: «Complicanze agli occhi dopo le iniezioni».
Lo «Spiegel» fa autocritica. Il ministro: «Big Pharma paghi le cure post effetti avversi».
Audizioni per imbastire l’organo di controllo sui fallimenti pandemici. Sentiti l’ex direttore della prevenzione, il presidente dei medici e professori invitati dai dem. Tutti a sostenere che la Camera non abbia competenze.
Il deputato di Fdi: «Se le indagini di Bergamo sfoceranno in un processo lo Stato sarà presente, non solo al banco degli imputati. La commissione d’inchiesta partirà entro giugno. L’ostruzionismo della sinistra sarebbe una mancanza di rispetto per le vittime».
Dalle carte dell’inchiesta di Bergamo emerge che a guidare il Paese è sempre stata la politica, che premeva sui tecnici in base alla convenienza. Così siamo passati dall’iniziale sottovalutazione dei rischi all’allarmismo.
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