La Consulta tifa legge bavaglio
Anziché difendere i diritti costituzionali calpestati, la Corte dei non eletti pretende di introdurne di nuovi, anche a costo di sostituirsi al Parlamento.
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Anziché difendere i diritti costituzionali calpestati, la Corte dei non eletti pretende di introdurne di nuovi, anche a costo di sostituirsi al Parlamento.
Il giurista Sabino Cassese: «Le colpe del governo? L'imprevidenza e i dpcm. I tribunali si pronunciano solo a posteriori, però varie sentenze già mettono in discussione la legalità dei decreti».
Il Parlamento dà il primo via libera alla legge che introduce la propaganda gender nelle scuole, intanto la Corte costituzionale offre uno spiraglio per l'omogenitorialità. L'Italia sta diventando «zona arcobaleno».Monica Cirinnà, Laura Boldrini e associazioni gay in festa, anche grazie…
La presidente uscente lascerà la Consulta domenica, ma sul sito dell'ateneo privato compaiono i corsi che terrà. Come anticipato dalla «Verità», qui pianificherà il proprio futuro, con un occhio al Quirinale. La nuova toga nominata è coautrice del contiano Guido…
Il giurista Cesare Mirabelli: «Pericoloso intaccare libertà costituzionali con i dpcm. La democrazia regge ma guai ad abituarsi allo stato di eccezione. Specie se prorogato senza i presupposti».
La Consulta ritocca, portandolo a 516 euro, l'assegno per i disabili: la vecchia somma di 286 non è stata considerata sufficiente a garantire «i mezzi per vivere». La misura costerà 220 milioni, ed è varata a prescindere dai vincoli di…
Una sentenza della Corte costituzionale mette una pezza sui 1.477 dirigenti assunti senza concorso (e senza laurea). Anche se nel 2015 il giudizio era stato opposto.
Il professor Massimo Luciani della Sapienza è critico sull'apertura della Corte alla società civile, una svolta «pop» strategica per la corsa al Quirinale: «Così il conflitto sociale penetra nella Consulta, incapace di gestirlo».
Un magistrato di Siena segnala la gli articoli del decreto di marzo relativi al blocco della prescrizione: contrasterebbero con il principio dell'irretroattività della norma penale.
«Ci auguriamo che la Consulta faccia prevalere il buon senso e dichiari la questione manifestamente infondata. Chiunque ha comprato un bambino mediante questo turpe mercimonio merita solo di essere sanzionato, non di essere riconosciuto come "padre" del bambino che ha…
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