È la solita storia. «Repubblica» sbaglia ma non chiede scusa
Non si tratta di difendere Armando Siri, come accusa il giornale di Carlo Verdelli, ma di chiarire: l'intercettazione non c'è.
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Non si tratta di difendere Armando Siri, come accusa il giornale di Carlo Verdelli, ma di chiarire: l'intercettazione non c'è.
Il Professore dice al «Corriere» che l'Italia sta diventando «illiberale», evoca lo spread, fa scaricabarile su Autostrade e lancia una grande ammucchiata anti populista alle elezioni europee. Peccato che perfino pezzi di establishment stiano cambiando rotta. Il consenso popolare nei…
Scholz ammette che Mosca ha intercettato i dialoghi riservati sui missili Taurus: «Fatto grave». Se i soldati tedeschi non partiranno, quelli francesi sembrano pronti a farlo: l’Eliseo convoca i partiti per un annuncio. Il principale quotidiano italiano fa da megafono…
Il settimanale del Corriere un tempo borghese tratta con irritato snobismo le critiche alla sharing economy. Contrapposta al possesso, modello «superato, timido e stupido».
Il Corriere della Sera insiste con l'intercettazione che non c'è. Oddio, lo fa con sempre minor vigore, nascondendosi dietro le carte della Procura dalle quali, è vero, emerge il sospetto che Armando Siri si sia fatto corrompere per far passare…
L’editoriale del «Corriere» «spiega» il colpo di Emanuele Pozzolo con la «rincorsa» elettorale tra il premier e Matteo Salvini. Natalia Aspesi a ruota libera: «Senza Giorgia potevamo vincere».
Lo stupidario degli intellettuali alla moda: si augurano che l'uomo sparisca dalla faccia della Terra, si lamentano perché hanno la tata in quarantena ed esultano in quanto il contagio colpisce più i maschi.
Ci risiamo: dopo mesi di prime pagine su una crisi bancaria che non s'è mai verificata (anzi, in alcuni casi i mutui costano meno), la stampa, «Corriere» in testa, strilla che è in arrivo una patrimoniale di cui nessuno sa…
Cortocircuito in via Solferino, tra le paginate dedicate alla rieducazione del sesso forte spunta un’intervista all’attore, accusato di molestie da una collega: «La lingua? Lo chiedeva il personaggio». Se stai dalla parte giusta puoi sempre dare la colpa a Otello.
Walter Veltroni spaccia una «memoria condivisa» del missino ucciso dai rossi. Ma nel suo racconto era soltanto un «nero» per caso.
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