La missione del Copasir negli Usa avvicina Roma al club dei Five eyes
Il presidente Adolfo Urso: «Il nostro ruolo viene riconosciuto. Il vero avversario resta la Cina».
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Il presidente Adolfo Urso: «Il nostro ruolo viene riconosciuto. Il vero avversario resta la Cina».
Il caso delle paginette divulgate da Franco Gabrielli è tutt’altro che chiuso. Siccome il materiale desegretato è solo una parte della strana attività chiesta ai servizi, a questo punto è doveroso pubblicare anche tutto il resto. E capire se qualcuno…
Il sottosegretario costretto a una conferenza stampa riparatoria sulla schedatura dei putiniani. «Il fatto non resterà impunito». Prodotti quattro report: solo uno arrivato al Copasir, che qualcuno ha cercato di coinvolgere a pochi giorni dalla trasferta negli Usa.
Copasir e Franco Gabrielli negano il dossieraggio. Il vicedirettore Fiorenza Sarzanini non sa più come giustificare la polpetta avvelenata.
Secondo il quotidiano, l’elenco dei presunti «agenti» pro Mosca è stato compilato dal Comitato presieduto da Adolfo Urso. Che però nega. Un report dei servizi esiste, ma è stato presentato dopo l’uscita degli articoli.
Preoccupante episodio di censura: elencati autori, studiosi e politici non allineati sulla guerra. E la democrazia dov’è?
Allarme del Copasir da febbraio: «Le mire cinesi sull’innovazione minacciano la sicurezza». La rete del Dragone si appoggia agli istituti Confucio e tocca il Politecnico e la Cattolica passando per Sant’Egidio.
Il presidente del Copasir: «Sono emerse divergenze e il decreto già prevede passaggi in Aula: il governo non si sottragga. Lavrov? Il Cremlino sfrutta canali d’influenza, noi convocheremo i vertici di Rai e Agcom».
All'interno la replica di Borsa italiana.
Tocca a lui chiedere di essere sentito. Al Comitato «non servono approfondimenti».
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