Trappola sull’etichetta geografica
Il 12 settembre in commissione Ue si discute dei nuovi marchi d’origine che dovrebbero favorire il made in Italy. Con la sola autodichiarazione aumenteranno i rischi di confusione.
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Il 12 settembre in commissione Ue si discute dei nuovi marchi d’origine che dovrebbero favorire il made in Italy. Con la sola autodichiarazione aumenteranno i rischi di confusione.
L’ex braccio destro di Margrethe Vestager ammette: «Se a causa della transizione scompare l’industria bisogna farsene una ragione» La Commissione: «Non è il nostro pensiero». I «ministri Ue» si spaccano tra gli integralisti del clima e chi pensa al voto…
Il commissario si candida alle elezioni in Olanda e si lascia alle spalle il Green deal, sempre più traballante: ora il dem sembra destinato a ricevere le sue deleghe.
Bruxelles ammette: per realizzare il Green deal servono altri 620 miliardi l’anno. Ma bypassa l’Aula con un testo modificato.
Il vicepresidente rappresenta tra i socialisti l’estremismo ambientalista e fa leva sul suo potente capo di gabinetto. Pedro Sanchez apre al bis di Ursula Von der Leyen. Ma con Roberta Metsola il Ppe potrebbe parlare alla destra.
Malgrado l’indagine sui messaggini con l’ad Albert Bourla, Ursula von der Leyen impegna la Commissione (cioè noi) con i colossi per produrre 325 milioni di preparati all’anno, tra mRna e altri. Però non si sa per quale virus.
Ursula Von der Leyen non fa cenno ai ritardi italiani sui programmi smentendo la narrazione dell’opposizione. Giorgia Meloni: «Bruxelles può darci una mano su molte questioni». Raffaele Fitto: il 31 maggio la cabina di regia sui fondi.
Il voto congiunto di conservatori (Ecr) e popolari con l’aiuto del gruppo di Emmanuel Macron ha fermato l’irrealistica proposta dei socialisti di ripristinare le zone naturali sul 20% della terra. Con la stessa compattezza perché non modificare le regole di…
Mariya Gabriel si dimette, Frans Timmermans fa da sponsor a Michele Emiliano. I socialisti vanno in ordine sparso: dietro il verde, c’è il nulla.Ursula von der Leyen: «Pechino è allo stesso tempo partner, concorrente e rivale sistemico».
Le associazioni «verdi» siedono ai tavoli come istituzioni. E prendono pure i soldi.
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