Gli italiani sprecano cibo per 10 miliardi
A fine anno avremo gettato nella spazzatura 67 chili di rifiuti alimentari a testa, 9 in più della media europea. Ma mense e grande distribuzione hanno più colpe delle massaie.
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A fine anno avremo gettato nella spazzatura 67 chili di rifiuti alimentari a testa, 9 in più della media europea. Ma mense e grande distribuzione hanno più colpe delle massaie.
Selezionato in Belgio otto secoli fa e oggi coltivato anche in Italia, il piccolo germoglio vitaminico è il contorno ideale per ogni secondo.
Secondo il nuovo report realizzato in collaborazione con Retail Economics, 6,4 milioni di italiani sono convinti che cambieranno le proprie abitudini di acquisto. Durante la pandemia i consumatori hanno continuato a spendere solo per il cibo (+15%).
Per le tradizioni popolari, è un amuleto contro gli spiriti maligni. Bram Stocker ne fece un'arma anti Dracula. In realtà è prodigioso per il cuore e il sistema immunitario.
Il gigante olandese Takeaway.com punta ad acquisire il concorrente Just eat. Nasce così uno dei maggiori player nel mercato della consegna di cibo a domicilio. Un settore in forte sviluppo cresciuto sull'ipercompressione di salari e diritti dei lavoratori.
Spopola il portale che permette di andare a cena da chi insegna le ricette tradizionali. Un'idea bolognese, ma che non ha confini.
Dimenticate gli invasati che odiano i carnivori, i tristi ortaggi al vapore e le insalate «stitiche» condite con il contagocce. Dall'aglio arrosto con il brie alla «spianata» di zucchine, la blogger Erin Gleeson ci dimostra che mangiare verdura non è…
Il formaggio piemontese pare debba il suo nome all'imperatore del Sacro romano impero. Per Gino Veronelli era il migliore del mondo, Gianni Agnelli lo offriva a Villar Perosa, Mario Soldati lo definì «la cena più ghiotta». Edoardo Raspelli invece lo…
Per sette connazionali su dieci è il pasto di famiglia, da mangiare almeno una volta al mese, cucinato perlopiù seguendo tradizioni tramandate da generazioni. E in generale le carni bianche continuano ad essere le più scelte.
Il regista e scrittore: «Per la sinistra la parola patria era una parolaccia: l’orgoglio di pronunciarla è un segno della sua sconfitta. Con il mio festival valorizzo chi non si accoda al mainstream come Giancarlo Giannini».
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