Veleni delle banche contro la Bce: «Accecata dell’ideologia green»
Bloomberg: «Gli istituti criticano la Lagarde». Credito, nuovi criteri ma la Fed non ci sta.
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Bloomberg: «Gli istituti criticano la Lagarde». Credito, nuovi criteri ma la Fed non ci sta.
Dopo il mini taglio, il presidente della Bce conferma che il piede resterà fermo sul pedale dei freni. A lei interessa solo l’inflazione al 2%, ma per noi è un salasso.
Arriva la scontata riduzione dello 0,25% (unico a votare contro l’austriaco Holzmann), ma la Bce non dà nessuna indicazione sulle mosse future lasciando i mercati nell’incertezza. Preoccupa ancora l’inflazione: i dati saranno valutati volta per volta.
Aumentano gli sconti sui mutui per l’acquisto di immobili «sostenibili» che impongono meno accantonamenti. Per questo gli istituti si soffiano le case ecologiche a vicenda.
Sconfitto Vittorio Malacalza: l’ex azionista principale dell’istituto ligure chiedeva i danni legati al commissariamento. Decisione opposta rispetto al caso di una piccola azionista che però non reclamava un risarcimento.
Giovedì Francoforte dovrebbe ridurre i tassi dello 0,25%. Il 12 la Fed resterà ferma.
Mentre S&P declassa i conti di Macron e Moody’s conferma il giudizio sull’Italia, Société Générale fa le pulci ai nostri titoli.
Fabio Panetta chiede di aumentare i flussi per spingere l’occupazione. Bacchettate alla Lagarde sui tassi: «Serve azione tempestiva».
Cipollone, comitato dell’Eurotower, chiede di non mollare questo modello di transizione verde per abbattere l’inflazione. L’effetto però sarà l’opposto. Obiettivo: unione dei capitali e maggiore controllo dei soldi privati.
Senza ulteriori cali del costo del denaro, Christine Lagarde condannerà alla stagnazione l’Italia. Su cui già pesa l’enorme buco del 110.
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