Salvini ricompatta la Lega provando a mettere i paletti su catasto e divieti
Quattro ore di consiglio federale. «Al governo solo se si può fare la differenza». Critiche a totiani e Fdi ma nessuna porta chiusa.
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Quattro ore di consiglio federale. «Al governo solo se si può fare la differenza». Critiche a totiani e Fdi ma nessuna porta chiusa.
Pranzo nella residenza romana del Cav, che richiama all'ordine i dissidenti Carfagna, Brunetta e Gelmini: basta polemiche. Salvini teme la deriva centrista di Forza Italia e boccia il proporzionale: «Altrimenti ci troveremo il Pd al governo in eterno»
Il critico d'arte parlamentare: «Rifiuto ogni ipocrisia, comprese le costrizioni surrettizie. A Roma sto con Giovanni Toti, Silvio Berlusconi ha chiuso da un pezzo, Mara Carfagna è pronta per il Pd».
Giorgia Meloni tiene la posizione: «Massimo rispetto per Mario Draghi, se farà miracoli sul piano economico lo appoggeremo. Il problema non è lui, ma la maggioranza che ha distrutto l'Italia ancora presente in Parlamento. Ecco perché servivano le urne».
La leader di Fdi e dei Conservatori europei: «Il Movimento è uno strumento truffaldino per rubare voti alla destra, ma l'ho sorpassato. Il nostro leader uscirà dalle urne».
A febbraio, quando l'isolamento sarebbe stato veramente utile, l'esecutivo ha minimizzato e deriso chi se ne preoccupava. Ora che la quarantena non ha più giustificazioni sanitarie, ci tengono chiusi in casa. Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini: reagiamo.
La leader di Fdi chiede le primarie. Matteo Salvini: «Le hanno già fatte gli italiani». Forza Italia ormai terza gamba. Silvio Berlusconi: «Ma senza di noi non si governa».
Parla il direttore del Secolo d'Italia, vicino a Fdi: «Salvini chiami Meloni: in piazza insieme senza simboli di partito. Berlusconi e Matteo collaborino invece di rivaleggiare. Non possiamo cincischiare davanti al rischio di una maggioranza con dentro Leu».
Il governatore della Liguria lancia la sua «Italia in crescita!»: «Siamo qui perché abbiamo visto il declino di un'area politica senza che nessuno avesse il coraggio di dirlo. Siamo passati in dieci anni dal 40 al 6%».
Marco Marsilio stravince. Il Carroccio, che nel 2014 non si era nemmeno presentato, è il primo partito con il 27,5% Il M5s in 11 mesi perde un voto su due. Risultato peggiore pure rispetto alle precedenti consultazioni locali.I dem si…
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