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Cartabia accusa la politica di non obbedire ai giudici. Poi frigna per la democrazia
Marta Cartabia (Imagoeconomica)
Dopo i flop della sua riforma (contestata dagli esperti e bocciata dalla Consulta che ha presieduto), l’ex Guardasigilli rimpiange l’era degli ultimatum delle toghe alle Camere.

Non è importante come colpisci, l’importante è come sai resistere ai colpi. L’ha detto Rocky Balboa e Marta Cartabia doveva esserselo appuntato. E infatti, nonostante la sua riforma della giustizia sia vituperata dagli addetti ai lavori, tanto che al congresso del Consiglio nazionale forense era partita l’ovazione alla richiesta di abolirla; nonostante sia stata sconfessata persino dalla Consulta, di cui lei era stata presidente; e nonostante sembrino naufragate le prospettive di carriera politica della giurista, tra Palazzo Chigi e il Colle, così che le tocca accontentarsi della cattedra alla Bocconi; nonostante tutto, l’ex Guardasigilli è ancora qua. Pronta a rialzarsi, nonché a contrattaccare.

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«Falla normativa e riforma Cartabia. Così il Joker moldavo resta libero»
Nel riquadro Vlad, l'aggressore moldavo di Venezia (iStock)
La polizia: «L’aggressore di Venezia è intoccabile». Il sindaco Luigi Brugnaro: «Rispondano le toghe».
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Dopo gli ultimatum al Parlamento la Cartabia scopre la Corte «neutrale»
Marta Cartabia (Ansa)
L’ex Guardasigilli tifava per le toghe creative. Ma se la destra ha voce in capitolo nella nomina dei futuri giudici, cambia idea.
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L’emergenza passa, gli sfacciati no. E dopo i disastri vogliono gli applausi
Marta Cartabia (Imagoeconomica)
Per Giuseppe Remuzzi, siamo usciti «migliori» da questi tre anni. Marta Cartabia, che lavorò alla norma contro i sanitari renitenti, ciancia di «giustizia che ricuce». E lo schiaffo a Conte suggella l’autogiustificazione dell’ex regime.
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Il Pd rinnegò la Cartabia per parlare col terrorista
Marta Cartabia (Imagoeconomica)
La delegazione guidata da Andrea Orlando prima si fece imporre l’«inchino» ai mafiosi, poi si prodigò a rabbonire Alfredo Cospito, arrabbiato con l’ex ministro che l’ha messo al 41 bis. I medici stoppano l’allarme: «Non sta morendo».
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