Meloni salva Fuortes. Ma il ribaltone è solo rimandato
Il Cda Rai approva il budget per il rotto della cuffia e chiede chiarimenti sul leader ucraino. A fine marzo iniziano i giri di valzer.
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Il Cda Rai approva il budget per il rotto della cuffia e chiede chiarimenti sul leader ucraino. A fine marzo iniziano i giri di valzer.
Il mattatore in onda da lunedì con «Viva Rai 2», alle 7.15: «A quell’ora fa l’1% di ascolti, se arrivo al 2 cresco del 100%». Poi si toglie un sassolino sui giornalisti del «Tg1»: «Li capisco, il comunicato però è…
La maggioranza giocherà di sponda. Fabio Fazio si prepara a recitare la parte della vittima. Monica Maggioni cerca una via d’uscita.
L’ad la dà vinta alla Maggioni: lo showman trasloca su una rete più piccola dopo le proteste del cdr. L’esordio il 5 dicembre.
I giornalisti della Tv pubblica a ruota libera sui social, con insulti ai presidenti di Camera e Senato. Le offese finiscono sulla scrivania di Carlo Fuortes, che nicchia.
Bianca Berlinguer resiste agli attacchi dem. L’attore Marco Giallini demolisce i nuovi palinsesti.
L’ultima trovata dell’organismo di controllo: un sondaggio per decidere chi invitare e se pagarlo. Un modo per far fuori le voci sgradite, come insegna il caso Orsini.
Al cda di mercoledì l’ad rischia grosso (ha due voti su sette) dopo la defenestrazione di Mario Orfeo, gradito ai dem.
Iv, Fi e Pd in ebollizione dopo il siluramento di Mario Orfeo, tra riunioni carbonare in giardino e tweet furibondi Carlo Fuortes, appoggiato da Mario Draghi, prepara una soluzione. Ma rischia. E la presidente Marinella Soldi scalda i motori.
Revocato al giornalista l’incarico di direttore dell’Approfondimento informativo. A pesare il caos palinsesti, la gestione dell’informazione di guerra e la lotta agli spifferi interni. Malumore nel Pd, fra i renziani e in Forza Italia: ora l’ad rischia.
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