Fuortes come Tafazzi: sposta Fiore su Rai 2 per non fare ombra al «Tg1» in picchiata
L’ad la dà vinta alla Maggioni: lo showman trasloca su una rete più piccola dopo le proteste del cdr. L’esordio il 5 dicembre.
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L’ad la dà vinta alla Maggioni: lo showman trasloca su una rete più piccola dopo le proteste del cdr. L’esordio il 5 dicembre.
I giornalisti della Tv pubblica a ruota libera sui social, con insulti ai presidenti di Camera e Senato. Le offese finiscono sulla scrivania di Carlo Fuortes, che nicchia.
Bianca Berlinguer resiste agli attacchi dem. L’attore Marco Giallini demolisce i nuovi palinsesti.
L’uomo che ha cambiato la tv: «Lo spoil system non l’ha inventato Giorgia Meloni, l’hanno fatto tutti. Ma chi tutela le minoranze?».
L’ultima trovata dell’organismo di controllo: un sondaggio per decidere chi invitare e se pagarlo. Un modo per far fuori le voci sgradite, come insegna il caso Orsini.
Il regista di 84 anni: «Nel mio ultimo film un attore ci va a pregare dopo una brutta notizia. Per una scena simile dobbiamo tornare a “Don Camillo”. I premi David? Per certa gente non esisto. Ma non mi fermo:…
Al cda di mercoledì l’ad rischia grosso (ha due voti su sette) dopo la defenestrazione di Mario Orfeo, gradito ai dem.
Dopo gli svarioni di Elisa Anzaldo sui «peccati» di Giorgia Meloni, è la volta di Giorgio Iacoboni che attacca il duo Calenda-Renzi: «Chi li vota non sta bene, corra dal medico». Perché l’ad Carlo Fuortes tace? Il sindacato, invece, interviene…
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