Calenda sfida il Pd: portiamo «Jaky» in Aula
La mossa di Azione. I dem frignano per Pomigliano, dimenticando l’immobilismo ai tempi della fusione.
La mossa di Azione. I dem frignano per Pomigliano, dimenticando l’immobilismo ai tempi della fusione.
Il leader di Azione: «Zero critiche sull’auto da quando John Elkann ha preso Repubblica».
Il centrista propone ulteriore spesa come la Lega: «Un piccolo extra deficit non sarebbe un problema». Aperture pure dagli azzurri, mentre Renzi è contrario e la Meloni prudente. Il veicolo può essere il dl Aiuti bis.
Il tiepido Enrico si fa prendere a sberle dal Bullo dei Parioli, tutto chiacchiere e niente voti. Così Luigi Di Maio, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni hanno alzato il prezzo. Ma l’unico punto in comune con la banda di sinistrati sono le tasse. Da #enricostaisereno a #enricostaialcapolinea.
Scottato da Carlo Calenda, il segretario del Partito democratico teme altri rifiuti. Ma gli ultimi sondaggi sono da incubo.
Che vada con il Pd o corra da solo, il fondatore di Azione ha voti inversamente proporzionali al suo ego e alla sua arroganza. Sotto la soglia anche Matteo Renzi, mentre la supera Gianluigi Paragone di cui non parla nessuno.…
Il segretario del Pd contempla il fallimento dei suoi acrobatici tentativi di tenere insieme ciò che non può stare insieme. Il leader di Azione, bombardato di accuse per le giravolte continue, finge di essere Emmanuel Macron.Matteo Renzi pare stesse già…
L’unica autocritica del segretario dem: «Sono stato troppo ingenuo». E attacca il leader di Azione: «Ha chiamato Franceschini, non me. Lui e Renzi non sanno fare squadra. O comandano o portano via il pallone».
Il segretario dem cerca di incollare il peggio di sinistra e trasformisti. Però per fortuna c’è lo sfollavoti dei Parioli...
I leader di Verdi e Sinistra italiana hanno fatto saltare l’incontro previsto con i dem. E l’accordo Pd-Azione li spinge verso il M5s.
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