Altro che ignoranza, il sovranismo è figlio di Pasolini, Dostoevskij e Stirner
Uno studioso di sinistra ribalta gli stereotipi sul populismo: «È originato dalla grande metafisica moderna della libertà».
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Uno studioso di sinistra ribalta gli stereotipi sul populismo: «È originato dalla grande metafisica moderna della libertà».
Ora che il «New York Times» racconta la storia di migliaia di invisibili rovinati dal farmaco miracoloso, tutti tacciono. Eppure da Roberto Burioni a Matteo Bassetti, da Antonella Viola fino a Mario Draghi, non erano ammesse discussioni.
Il televirologo, sbugiardato dalla «Verità», frigna e invoca la censura. Una prassi per l’«esperto» che, dopo aver detto balle dall’inizio della pandemia senza conseguenze, ora ci accusa di «abuso di libertà di opinione».
Il televirologo, sbugiardato dalla «Verità», frigna e invoca la censura. Una prassi per l’«esperto» che, dopo aver detto balle dall’inizio della pandemia senza conseguenze, ora ci accusa di «abuso di libertà di opinione».
Il televirologo di Fabio Fazio aveva detto che in Italia non è morto nessuno per colpa del siero dai tempi del Sabin. Sbugiardato, ora mente ancora giocando in malafede sulla proteina Spike. Ma i dati Aifa lo smentiscono.
Roberto Burioni guida la carica di quelli che «la politica non deve toccare la scienza» (come se le sue previsioni sballate lo fossero). Anche chi ha governato durante la pandemia strepita. Ma queste indagini si fanno in mezza Europa.
È ufficiale: il virus è trattabile. Molti lo dissero subito, ma gli appelli furono ignorati, i guariti dimenticati, i dottori puniti e scherniti da giornaloni e tv. Ecco la vera storia.L’infettivologo di Novara Pietro Luigi Garavelli: «Le autorità sanitarie hanno…
Dopo Roberto Burioni, Matteo Bassetti e Walter Ricciardi, pure Guido Rasi invoca chiarezza sui decessi dell’ondata estiva. Non curiamo i malati? Contiamo male le vittime? Deve stabilirlo una commissione parlamentare d’inchiesta. Galeazzo Bignami (Fdi) e Claudio Borghi (Lega) promettono: «La…
Matteo Bassetti, Pier Luigi Lopalco e Walter Ricciardi si sono già schierati. Roberto Burioni pare ci stia pensando. Massimo Galli e Francesco Menichetti non si candidano ma appoggiano il Pd.
Giornali e intellettuali minimizzano l’insulto della virostar a una ragazza disabile. Se il responsabile fosse stato un «non allineato», la condanna sarebbe feroce. A chi sta dalla parte «giusta», invece, tutto è concesso.
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