Bpm approva il rilancio su Anima. E l’ad di Unicredit va a Palazzo Chigi
Sì dell’assemblea: Gae Aulenti potrebbe rinunciare all’Opa. Orcel vedrà il governo.
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Sì dell’assemblea: Gae Aulenti potrebbe rinunciare all’Opa. Orcel vedrà il governo.
L’istituto tedesco entra nell’azionariato di Piazza Meda «per conto di un solo cliente».
Il Banco: «Il nostro piano prosegue. Da Piazza Gae Aulenti mere supposizioni».
I tedeschi riducono il personale per alzare gli utili e spingere i soci a dire no a Orcel. L’obiettivo è aumentare anche i dividendi.L’ad: «Vivendi partner razionale». Giorgetti: «Il Mef ha ampi poteri su Sparkle».
Unicredit ha portato al 5% la partecipazione nel gruppo triestino. Vuol fare l’arbitro nello scontro per la nomina del prossimo amministratore delegato. Pronto il rilancio per Piazza Meda. In tre anni agli azionisti distribuiti dividendi per 26 miliardi.
La banca guidata da Orcel, già in manovra su Commerzbank e Bpm, punterebbe al 4-5% del Leone. Possibile mossa per ottenere contropartite sulle altre operazioni.
Esposto dell’ad Giuseppe Castagna: l’offerta è una «killer acquisition» per cancellare un concorrente e ingessarne l’operatività su Anima ed Mps. Intanto sale la quota di Jp Morgan che potrebbe muoversi per conto di Agricole.
La scalata di Unicredit ha anticipato i francesi che tramite JP Morgan rastrellavano.
Giancarlo Giorgetti rievoca il veto, ma è un’arma spuntata. Carlo Messina: «Ops come la nostra con Ubi». Unicredit: «Esuberi? Solo congetture».
Unicredit o Bpm? Il blitz di Andrea Orcel sull’istituto guidato da Giuseppe Castagna ha drizzato le antenne della politica e della finanza sull’accelerazione del risiko bancario. Volendo però fare un passo avanti rispetto allo svolgimento giornaliero dei fatti c’è da…
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